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I pazienti in coda nella sede Asl

I pazienti in coda nella sede Asl

Il dottore va in pensione: 1.500 pazienti rimangono senza medico

Protesta nella sede Asl

“Vogliamo un medico di famiglia”. E’ l’appello di 1.500 pazienti di Cuorgné, che dal prossimo 28 febbraio resteranno senza il loro medico di famiglia. 

Il motivo? Perché il dottor Antonino Leto va in pensione. Lo stesso medico ha inviato una lettera ai suoi pazienti, invitandoli a trovarsi un medico.

Ed è qui che nasce il problema, visto che nella cittadina non ci sono altri medici liberi e i primi ad esserlo sono nei paesi limitrofi, come a Valperga o Rivarolo.

Nella sede dell’Asl di Cuorgnè, sono decine i cittadini che ogni giorno si recano allo sportello per scegliere il loro medico.
“Ormai abbiamo rasentato il ridicolo, ti arriva l'avviso che il tuo medico va in pensione e quindi ti appresti ad andare a sceglierne un altro, ma scopri la notizia a Cuorgnè non c'è un medico disponibile, il medico di famiglia un servizio di prima necessità se lo vuoi devi andare nei paesi vicini - Afferma Mimmo Agasi - Io mi chiedo ma davvero siamo arrivati a tanta insensibilità? Si sono posti la domanda che esiste gente che è impossibilitata a muoversi? Questo è il prezzo che dobbiamo pagare per i tagli alla Sanità, mi auguro che questo servizio, ripeto indispensabile, sia introdotto quanto prima”. 

Un allarme che era nell’aria poiché per effetto dei pensionamenti in Italia cesseranno di lavorare 45mila medici, di cui 30mila ospedalieri e 14.908 medici di famiglia. 

A Cuorgnè l’effetto immediato potrebbe portare al collasso il pronto soccorso dell’ospedale cittadino, già troppe volte sull’occhio del ciclone per le attese lunghissime. 

“E’ assurdo. Come faccio io ad andare a Rivarolo? Ho 80 anni e non ho un mezzo per muovermi. Se sto male, c’è il pronto soccorso ma per la prescrizione dei medicinali mi rivolgo alla guardia medica”, afferma nonna Margherita.

Questa la replica dell'Asl To4. "Negli ultimi tre anni e mezzo - dicono dall'azienda - è stata pubblicata per sei volte la carenza di assistenza primaria nell’ambito territoriale di Cuorgné, ma nessun medico è stato disponibile ad assumere l’incarico. L’ultima carenza è stata pubblicata nel secondo semestre 2017 e l’azienda è in attesa che la Regione pubblichi la graduatoria definitiva dei medici che hanno presentato domanda e individui l’eventuale vincitore della carenza. L’Asl è assolutamente impossibilitata ad assegnare incarichi discrezionalmente, al di fuori delle procedure definite dall’accordo collettivo nazionale dei medici di famiglia".

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