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Controlli nel quartiere: chiusi due locali, identificate 21 persone con precedenti

Controllo straordinario del territorio nella serata di mercoledì 21 marzo a Madonna di Campagna, nel quartiere Spina, per prevenire il degrado urbano e contrastare eventuali attività illegali. L’operazione è stata coordinata dal personale del Commissariato locale con la collaborazione di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine. 

I risultati dell'operazione

Complessivamente sono stati chiusi due esercizi commerciali per 15 giorni e controllate 38 persone, 21 delle quali con precedenti di polizia: Sono stati accompagnati in Questura 4 cittadini extracomunitari: per tre di essi sono in corso le procedure relative all’espulsione dallo stato italiano. Un marocchino di 37 anni, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato. L’uomo, alla vista degli agenti era scappato cercando cercato rifugio all’interno del “Max e Madonna Afro Market”. Lo straniero, raggiunto all’interno del locale dal personale operante, ha gettato un involucro al di là del bancone contenere un pezzo di hashish di 43 grammi. Il 37enne, che ha anche opposto una strenua resistenza agli agenti prima di essere definitivamente fermato, è stato trovato in possesso di ulteriori 19 grammi di hashish. L’uomo, peraltro già sottoposto agli obblighi di firma presso il commissariato, è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e per resistenza a pubblico ufficiale.

Locali chiusi

Il Questore di Torino, in considerazione dell’episodio e di precedenti controlli in cui, all’interno dell’afro market, era stato denunciato un soggetto trovato in possesso di 20 grammi di hashish ed erano stati identificate numerose persone di origine nordafricana gravate da precedenti penali e di polizia, ha ritenuto che l’esercizio di vicinato presenti inequivocabili caratteristiche di pericolosità sociale, arrecando pregiudizio al regolare svolgimento della vita collettiva  e che contribuisca all’incremento dei fenomeni delinquenziali della zona e ha, pertanto, sospeso per 15 giorni la validità della licenza con conseguente immediata chiusura al pubblico. Il provvedimento è stato notificato nella giornata di venerdì 23 marzo.

Analogo provvedimento di sospensione della licenza per 15 giorni è stato emesso dal Questore di Torino nei confronti del gestore del bar “Brin” di corso Brin n.29/A dove, durante l’attività di controllo straordinario del territorio, sono stati identificati diversi avventori gravati da precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio, in materia di armi e di stupefacenti. Il 13 marzo 2018 personale della volante del Commissariato aveva proceduto ad un controllo degli avventori del bar. Nell’occasione due individui si erano dati alla fuga. Uno di essi, raggiunto, era stato arrestato in quanto aveva appena ceduto del crack a un cittadino italiano in cambio di un cellulare. All’interno della buca delle lettere del bar, infine, era stato rinvenuto e sequestrato a carico di un avventore un fazzoletto chiuso a cipolla contenente 13 cristalli di crack. 
 

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