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Immagine di repertorio

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Contributi ottenuti all'insaputa dei proprietari dei terreni: fermata l’attività del locatario maldestro

La posizione del 40enne è ora al vaglio della Procura Regionale della Corte dei Conti  

La prassi era sempre la stessa: si recava all’Agenzia delle Entrate e registrava a suo nome, in qualità di locatario, un terreno agricolo apparentemente abbandonato. Il vantaggio? Ottenere in tal modo i contributi agricoli erogati dalla Regione. C’era però un particolare: i legittimi proprietari non ne sapevano nulla.

Questo è quello che ha scoperto la Guardia di Finanza di Torino nel corso di un’indagine nei confronti di un 40enne, profondo conoscitore della zona. 

I Finanzieri della locale Tenenza, che hanno condotto le indagini, hanno ascoltato una trentina di proprietari terrieri di Lanzo e dei comuni limitrofi. Dai primi riscontri è emerso fin da subito che la quasi totalità delle persone coinvolte era totalmente all’oscuro che i loro appezzamenti, sui cui gravava tra l’altro una richiesta di contributo pubblico, risultassero dati in locazione al fantasioso agricoltore.

“L’operazione” ideata dall'uomo, infatti, permetteva, mediante la registrazione del contratto, di ottenere i contributi agricoli che l’A.R.P.E.A., l’agenzia regionale per i fondi all’agricoltura, eroga a vantaggio dei produttori agricoli.

La vicenda ha assunto toni ancora più spiacevoli quando i Finanzieri hanno accertato che alcuni dei contratti agricoli erano stati stipulati con persone oramai defunte, destando l’incredulità e l’indignazione dei parenti delle persone decedute.

La posizione del 40enne è ora al vaglio della Procura Regionale della Corte dei Conti; la finalità è il recupero del maltolto alla comunità. La somma è ancora da quantificare. 
 

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