Si finge il cliente della palestra e si fa aprire la cassetta di sicurezza, rubando Rolex e carta di credito

Nei guai assieme ad un complice

Immagine di repertorio

Dopo due anni dai fatti, gli agenti del commissariato Barriera Milano sono riusciti a dare un volto e un nome ai componenti della "banda dei ladri sportivi", che ha effettuato il colpo all'interno di una palestra di Borgo San Paolo.

Si tratta di un 33enne di Torino e di un 49enne e un 41enne di Moncalieri. Il 3 marzo 2020, gli agenti sono arrivati a loro dopo una serie di perquisizioni a seguito dell'emissione, da parte del tribunale, delle misure cautelari del divieto di dimora nei confronti dei due di Moncalieri. Nessun provvedimento, almeno per ora per il 33enne torinese. 

I tre, nel marzo del 2018, avevano rubato, all'interno di una palestra del quartiere San Paolo, un orologio Rolex del valore di 8mila euro, uno smartphone, documenti e carte di credito che erano custodite in una celletta di custodia nella hall della palestra e di proprietà di un cliente che in quel momento si stava allenando. 

Dopo la denuncia alla polizia, gli agenti del commissariato Barriera Milano avevano fatto scattare le indagini, acquisendo le immagini di videosorveglianza della palestra e delle zone limitrofe alla stessa, i tabulati telefonici e alcune testimonianze. 

Il modus operandi era del tutto simile a quello di altri furti avvenuti a Milano e che aveva portato all'arresto di sinti di origine piemontese specializzati in furti e truffe nelle palestre.

Dopo aver pedinato la vittima di turno, riuscendo a capire quale fosse la celletta da derubare, un altro della banda si recava in reception spacciandosi proprio per quel cliente e lamentando di aver perso le chiavi del lucchetto della celletta che custodiva i suoi effetti personali, chiedendo quindi di tranciare il lucchetto con una tronchese per recuperare le proprie cose. 

Una volta razziato tutto, un altro complice, utilizzando le carte di credito ed i documenti appena rubati, si dirigeva nell’ipermercato Carrefour di corso Grosseto per acquistare due cellulari IPhone per un valore complessivo di 1.800 euro.

Nel corso di una delle perquisizioni domiciliari, gli agenti hanno sequestrato un Rolex da donna, trovato al polso della figlia undicenne di uno degli arrestati: per gli inquirenti, questa "mossa" è stata adottata per evitare per l'appunto il sequestro. 

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