Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Aurora / Via San Giovanni Battista la Salle

Torino, la sartoria del falso: ai capi d'abbigliamento applicati i marchi contraffatti

Per venderli a prezzi più elevati. Due denunciati

I sacchi in plastica pieni di capi d'abbigliamento

Un vero e proprio laboratorio di sartoria per capi contraffatti, quello scoperto lunedì 21 dicembre 2020, dagli agenti della polizia municipale del comando Porta Palazzo, in un appartamento di via La Salle a Torino. 

I civich si insospettiscono nei giorni scorsi. Perché ad ogni passaggio nelle vicinanze di quel palazzo vedevano un frenetico via-vai di persone, di diverse nazionalità, che entravano portando con loro voluminosi sacchi di plastica contenenti capi di abbigliamento.

Persone che poi uscivano, qualche minuto dopo, senza nulla in mano. Dopo una verifica del materiale contraffatto venduto nella zona di Borgo Dora, gli agenti hanno ricostruito la filiera della truffa: i capi similari agli originali venivano comprati al mercato di Porta Palazzo o negli esercizi commerciali situati nell'area di piazza della Repubblica. Poi, nascosti in quei sacchi di plastica, venivano portati nel laboratorio, dove venivano applicati i marchi contraffatti per aumentarne il valore di vendita. 

Il laboratorio abusivo era gestito da un 40enne senegalese, affittuario dell'appartamento, in regola con i permessi di soggiorno ma già denunciato in passato per commercio di prodotti con segni falsi.

Torino laboratorio sartoria falsi via La Salle 1-2

All’interno dell’appartamento sono state trovate otto macchine da cucire, due ferri da stiro e 82 kg di marchi contraffatti, per un totale di circa 200mila pezzi.

Inoltre, sparsi qua e la nell'appartamento, gli agenti hanno trovato 166 capi di abbigliamento riportanti marchi contraffatti, pronti per essere messi in commercio, e due chiavette Usb contenenti i file delle griffe di molte case di moda utilizzabili con ricamatrici digitali di ultima generazione per riprodurre gli stessi sui capi di abbigliamento.

Due delle macchine da cucire erano all’interno di mobili, mentre le altre erano appoggiate sui letti: per gli agenti è il segno evidente di un'attività illecita a cui partecipavano più persone, in diversi momenti della giornata.

I marchi, invece, erano custoditi in sacchetti e scatole trovate sotto i letti e all'interno degli armadi. Trovati e sequestrati anche tablet, pc portatili, tre autoradio e 14 telefoni cellulari nascosti dentro a una valigia e di proprietà di un 59enne senegalese, in regola sul territorio italiano.

I due sono stati così denunciati per "ricettazione" e "contraffazione" mentre tutto il materiale è stato sequestrato.

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