"Il tampone è una cagata": l'esternazione di CR7 e la risposta del virologo Burioni e della ministra Bellanova

Burioni: "Do il benvenuto nella nutrita schiera dei virologi al collega Cristiano Ronaldo"

Cristiano Ronaldo

"Pcr is bullshit!". Ovvero, tradotto: "Il tampone è una cagata". A scriverlo, su Instagram, è Cristiano Ronaldo, il campione portoghese della Juventus a casa da due settimane causa positività al Covid. Una positività che gli ha già fatto saltare alcune gare di campionato e che gli farà saltare la gara di stasera con il Barcellona di Champions League. 

Ronaldo, dopo aver postato una sua foto sul noto social, corredato dalla frase "Sto bene e sono in salute! Forza Juve!", in un commento ha esternato il suo disappunto sui tamponi che determinano la positività o negatività al virus. Un commento che non è piaciuto a molti tifosi bianconeri, che l'hanno ripreso per questa sua esternazione. 

La risposta di Roberto Burioni, professore di Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano: "Do il benvenuto nella nutrita schiera dei virologi al collega Cristiano Ronaldo. Sarà utilissimo nella prossima partitella contro gli oculisti"

La reazione di Teresa Bellanova (Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali): "Cristiano Ronaldo dovrebbe riflettere un po' più a lungo, quando definisce il tampone per il covid "una stronzata". Chi come lui riveste un ruolo pubblico ed è ammirato da migliaia di fan in tutto il mondo, molti dei quali giovanissimi, dovrebbe rendersi conto dell'enorme carico di responsabilità che si porta dietro, soprattutto in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo. Il fatto che lui, sportivo di successo, si senta bene nonostante la positività al tampone, non significa che il virus che lo ha colpito sia innocuo. L'obbligo di stare in isolamento serve a proteggere gli altri, chi è anziano, chi è più fragile. È una forma di tutela e di rispetto verso la collettività. E, aggiungo, anche verso le migliaia di vittime di questo virus, così come verso chi lotta fra la vita e la morte, ricoverato in ospedale e nelle terapie intensive. Io spero che Cristiano Ronaldo comprenda la gravità delle sue parole e si scusi. E mi auguro anche che, davanti alla difficilissima situazione che stiamo affrontando, il mondo sportivo voglia continuare a stare unito al fianco delle istituzioni e della società civile, a sostegno di coloro che sono in prima fila nella lotta al covid, affinché queste affermazioni cessino quanto prima. Abbiamo davanti una sfida enorme. È fondamentale affrontarla insieme, dando ognuno il proprio contributo per vincerla"    

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