Gioele, il procuratore: "Resti compatibili con un bambino di 4 anni, perdono quota piste familiari"

Il magistrato attende l'esito degli esami del Dna, ma sembrano esserci pochi dubbi su quanto scoperto. Il procuratore Cavallo aggiunge: "Uccisi e trascinati da animali selvatici, quantomeno successivamente"

I resti ritrovati e rinchiusi in una bara

Mercoledì 19 agosto si sono concluse poco prima delle 18 le verifiche sui resti ritrovati dall'ex carabiniere Pino Dibello a Caronia, nell’area del traliccio dove era stato ritrovato il cadavere di Viviana Parisi, la dj torinese madre di Gioele Mondello scomparso il 3 agosto dopo l'incidente in autostrada sulla Messina-Palermo. Il procuratore capo di Patti Angelo Cavallo al termine ha incontrato i cronisti sul posto confermando che "Si tratta di resti compatibili con un bambino di 3-4 anni. Adesso dobbiamo stringerci attorno alla famiglia, ringrazio tutte le persone che hanno collaborato alle ricerche, continuiamo a lavorare e andremo a fondo a questa triste storia". 

Alla domanda sul perché i resti non siano stati trovati nei giorni precedenti Cavallo ha risposto così: "Noi abbiamo sempre detto che questo bambino si trovava in questo posto, che poi l'abbia trovato un volontario o un altro a noi non interessa, vi garantisco che la situazione dei luoghi è difficile, ci siamo fatti delle ipotesi, se ne rafforzano alcune e ne abbiamo scartate altre, stiamo lavorando da sedici giorni, perdono quota piste riconducibili ad aspetti familiari, adesso lasciateci fare tutti i ragionamenti del caso, non abbiamo stabilito ancora data autopsia, mostreremo oggetti ai familiari per riconoscimento, faremo comparazione Dna". Scrive Messinatoday che è confermata la presenza di indumenti nella zona del ritrovamento. L'unica e assoluta certezza arriverà dall'esame del Dna. 

Le dieci ore nel bosco, l'attesa e la disperazione: così l'ultimo giorno di ricerche di Gioele   

Morte di Gioele Mondello e della madre Viviana Parisi: restano aperte tutte le ipotesi

 Uccisi e trascinati da animali selvatici, quantomeno successivamente. È l'ipotesi investigativa più seguita in questo momento dalla procura di Patti dopo il ritrovamento dei resti di ieri. "I resti del piccolo Gioele sono stati trascinati in più punti dagli animali selvatici - ha affermato il procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo arrivando questa mattina in Procura dopo la lunga giornata di ieri. Noi riteniamo che ci sia stato un intervento quantomeno successivo degli animali questo è sicuro, quell'effetto di dispersione è sicuramente frutto di un intervento di animali o in un momento successivo o al momento dei fatti".

Sulla morte del piccolo Gioele Mondello e della madre Viviana Parisi, in attesa dei risultati del Dna e dell'autopsia, restano comunque aperte tutte le ipotesi.

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"Non posso scendere in particolari - ha dichiarato Cavallo ai cronisti -, ma di sicuro c'è stato un intervento di animali, sono domande che poniamo agli specialisti, possiamo adesso escludere già alcune piste, per questo tipo di accertamento ci vuole comunque tempo, per gli accertamenti istologici ad esempio ci vuole del tempo, non è che noi aspettiamo novanta giorni per i risultati, quello che gli specialisti sanno e provano ce lo dicono subito".  

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