Giaveno, partite le prime denunce per il decreto anti-coronavirus

Altre info su casi di positività e mercati

Un momento durante i controlli

 “Ribadisco ancora una volta il concetto: bisogna stare a casa e uscire soltanto per assoluta necessità” afferma il sindaco di Giaveno, Carlo Giacone, che nella giornata di mercoledì 18 marzo ha diramato alcuni dati relativi all’emergenza coronavirus.

Controlli sugli spostamenti

A seguito dei controlli eseguiti nella giornata di ieri, risultano 65 le persone fermate, di cui una è stata denunciata e quattro hanno fornito spiegazioni non del tutto convincenti per cui vi saranno ulteriori accertamenti.

Secondo caso COVID-19 a Giaveno 

Il comune di Giaveno, ieri, ha accertato che vi è un secondo caso di positività al COVID-19 sul territorio di Giaveno. Si tratta di un uomo di circa 70 anni.

“L’altro caso che ci è stato segnalato è sempre di un uomo con un’età di poco superiore ai 45 anni. Oltre ai due casi positivi ci sono stati segnalati diversi cittadini in isolamento fiduciario domiciliare in quanto venuti in contatto con persone risultate positive” si legge nella nota diramata dal primo cittadino.

Sospeso il mercato del sabato per tutelare la salute pubblica

A fronte della situazione, a causa delle condizioni di emergenza e vista la difficoltà di far rispettare le normative di sicurezza e in particolare il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale, con possibile diffusione del virus, il mercato del sabato è stato annullato con apposita ordinanza urgente firmata mercoledì 18 marzo dal Sindaco Carlo Giacone. L’urgenza è determinata dalla necessità di tutelare la salute pubblica in caso di emergenze sanitarie. 

La sospensione è valida fino al 25/03/2020 e comunque fino al termine dell’emergenza sanitaria e vale per tutto il mercato settimanale del sabato, compresa la vendita degli alimenti e dei prodotti agricoli. Inoltre, si sospende anche il mercato agricolo giornaliero domenicale, mentre ne sarà garantito lo svolgimento nelle mattine dal lunedì al venerdì. Nella prossima settimana si valuterà se prolungare il divieto anche oltre il 25 marzo.

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“Purtroppo ci sono ancora troppe persone in circolazione senza necessità, forse non hanno capito la gravità della situazione. Occorre prevenire il più possibile il contagio e se anche questa sarà una misura impopolare pazienza. La salute pubblica ha la prevalenza su qualsiasi altra considerazione. Spiace dover limitare la libertà personale; questo si deve al fatto che troppe persone non rispettano correttamente le regole”, spiega il sindaco Carlo Giacone. 
 

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