Cronaca Via San Ciriaco

Nonostante il Coronavirus, la benedizione alla salma avviene davanti alla chiesa, con parroco, amici e parenti

Indaga la polizia locale

Il funerale "immortalato" dalle telecamere

I funerali, durante il periodo di emergenza del Coronavirus, non si possono più celebrare come un tempo. Con la funzione religiosa in chiesa, le benedizioni, il passaggio successivo al cimitero, con sepoltura nel loculo o a terra, o al tempio crematorio.

Oggi, invece, la salma viene parte da casa, o dall’obitorio dell’ospedale, e arriva direttamente al tempio o al cimitero. Una benedizione veloce da parte del cappellano e si procede velocemente alle operazioni di cremazione o sepoltura.

E, soprattutto, nessun ritrovo da parte di cittadini o parenti, proprio per non creare assembramenti, così come prevedono le normative vigenti “anti Covid-19”.

Ma a Cirié, il giorno di Pasquetta, le cose sono andate decisamente in modo diverso. Perchè davanti al Duomo di San Giovanni si sono ritrovate una decina di persone, oltre al personale dell’impresa funebre e al parroco, don Alessio Toniolo. 

Una vicenda vista da diversi cittadini, che prontamente hanno chiamato il comando di polizia locale, con gli agenti che ora stanno effettuando tutte le verifiche del caso. Verifiche partite dalle telecamere di videosorveglianza presenti nel centro città e che ben immortalano l’evento, con tanto di benedizione da parte del prete, prima che la salma del defunto - morto all’ospedale di Chivasso - parta con destinazione il tempio crematorio di Mappano.

Se tutte le verifiche verranno confermate, i presenti - nessuno escluso - rischiano una sanzione per inosservanza al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri legate al contenimento del Coronavirus, che tradotto vuole dire 400 euro, ridotti a 280 euro se pagati entro cinque giorni.

Inoltre, verrà sanzionata ulteriormente l’impresa funebre, in quanto non avrebbe rispettato il percorso previsto per qualsiasi rito funebre, soprattutto in questo momento di emergenza: ovvero dall’ospedale di Chivasso a Mappano, senza deviazioni di alcun genere.

E dire che la benedizione era prevista persino sul manifesto funebre che annunciava il decesso di quella persona, non notato dalla polizia locale. 

Sul caso è intervenuto anche l’assessore ai Servizi Cimiteriali, Fabrizio Fossati: “Mi spiace per quanto accaduto, però ci sono delle misure che devono essere seguite alla lettera. Ai tempi del Coronavirus, non sono previsti battesimi, funerali o matrimoni. Ci si deve adeguare, purtroppo. Anche le messe non possono essere officiate con i fedeli presenti. Speriamo caldamente che questo periodo finisca quanto prima. Ma, fino a che il Governo non dirà diversamente, dobbiamo attenerci alle normative vigenti”.

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