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Cronaca via Val della Torre 11

Rose bianche e bambini in maschera per il funerale della piccola Bea

Presente anche la sindaca Appendino

Alessandro Naso aveva chiesto espressamente come quello di questa mattina non fosse un triste funerale, quello della sua amata Bea. Ma un momento dove venisse ricordata Bea, in modo allegro, solare. Così come era allegra e solare sua figlia, nonostante quella malattia priva di nome e priva di cura che l’ha colpita quando aveva solamente 7 mesi e che l’ha portata via a 8 anni e mezzo.

E questa mattina, nella chiesa del Santo Volto, a Torino, le decine di bambini presenti hanno accolto l’invito di papà Alessandro e della zia Sara, vestendosi con maschere e vestiti carnevaleschi. Chi da Re Leone, chi da Trilli, chi da Capitan America. Chi, ancora, da Teletubbies e da tanti altri personaggi dei cartoni animati di ieri e di oggi.

Funerali Beatrice Naso

“Bea nel corso della sua breve vita terrena - ricorda nell’omelia don Mauro Giorda, il parroco del Santo Volto - ci ha fatto capire cosa significhi vivere. La sua è stata una vita diversa, autentica. Per anni è stata definita la bambina di pietra. Lei forse aveva il corpo così, ma non il suo cuore. Il suo cuore era un cuore stupendo, colmo d’amore, che riceveva dai suoi cari e dagli amici e che allo stesso tempo donava a tutti coloro che avevano un pensiero o che pregavano per lei”.

E, quasi commuovendosi, ha aggiunto: “Pensate a questo: ora Bea è di nuovo con sua madre. Ora Bea potrà di nuovo essere coccolata e amata dalla sua adorata mamma”.

Perché la mamma, Stefania, è morta solamente nell’agosto scorso, strappata alla vita dalla malattia del secolo a soli 35 anni.

Ai funerali ha preso parte anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che come tutti i partecipanti ha posato una rosa bianca sulla bara bianca della piccola Bea. Così come hanno fatto tutti i bambini della sua classe e della sua scuola elementare Allievo di Borgo Vittoria.

Lo stesso don Giorda ha letto poi un messaggio dell'arcivescovo metropolita Cesare Nosiglia: "La malattia e la morte di Beatrice devono ricordare a tutti noi che la vita è un mistero profondo. Di fronte alla sofferenza e alla morte di persone innocenti non abbiamo risposte umane credibili. Solo la fede nel Signore può sorreggerci”.

Durante il funerale, toccanti le parole anche della zia Sara, delle cuginette Noemi e Ilaria, che hanno voluto ricordare a modo loro Bea, riuscendo a stento a finire i loro discorsi per via della forte emozione.

A fine cerimonia, sono stati liberati in cielo i palloncini bianchi e colorati che ogni bambino e ogni adulto ha ricevuto sul sagrato della chiesa.

La piccola Bea è stata poi portata al Tempio crematorio al cimitero monumentale per il rito della cremazione.

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