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Guai per la Juve dopo la festa privata a casa McKennie, sulla collina di Torino. Con lui anche Dybala e Arthur

Sanzioni "anti Covid" per i 20 partecipanti

Violare le norme "anti Covid" pare sia diventato uno sport, è proprio il caso di dirlo, molto praticato tra i calciatori. Specie in quelli della Juventus, visto il nuovo caso che ha visto protagonisti ben tre campioni bianconeri.

Dopo Ronaldo, infatti, nell'occhio del ciclone sono finiti Paulo Dybala, Weston McKennie e Arthur Melo. I tre verranno sanzionati per aver preso parte ad una festa, protrattasi ben oltre le 22, orario in cui scatta il coprifuoco. E, come tutti ben sanno, feste anche private sono vietate proprio per evitare assembramenti e possibilità di contagio. 

Ieri sera, verso le 23.30, i carabinieri del radiomobile di Torino sono stati chiamati da qualcuno per una presunta festa in atto a casa di Weston McKennie, nella collina torinese. 

Per oltre un'ora, i carabinieri provano a farsi aprire, spiegando come fossero davvero militari, che dovessero compiere una perquisizione. Alla fine, il cancello si apre, i carabinieri entrano e possono constatare come non solo fosse in atto una festa ma anche come ci fossero venti persone, tra cui Dybala e Arthur.

Ora scatterà la sanzione da 400 euro, che diventerà di 280 euro se pagata entro cinque giorni. Ma, al di là della mera questione economica, rimane il gesto: non un bell'esempio, specie per chi, in questi giocatori, vede un modello da imitare. 

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