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La marcia di protesta della Embraco

La marcia di protesta della Embraco

Licenziamenti all'Embraco: i lavoratori arrabbiati occupano la provinciale

Domani vorrebbero incontrare Gentiloni

A distanza di poche ore dall’annuncio della Embraco di licenziare 497 dipendenti sui 537 complessi, ecco le prime azioni da parte degli stessi lavoratori, avvenute questa mattina, giovedì 11 gennaio 2018.

Prima con l’assemblea davanti alla fabbrica, a Riva presso Chieri, alla presenza dei sindacati. Poi con il corteo lungo la provinciale 120, che ha portato a rallentamenti al flusso veicolare ma anche a tanta solidarietà da parte degli automobilisti: diverse centinaia i presenti al corteo, con una parte che è rimasta a presidio dello stabilimento.

“Faremo in modo che la Embraco ritiri il licenziamento, così come è avvenuto per la Comital a Volpiano”, gridano i lavoratori dell’azienda che produce compressori per i frigoriferi della Whirlpool.

Gli stessi hanno poi incontrato il sindaco Livio Strasly davanti alla sede del municipio. 

Ma non è finita qui, perché domani, venerdì 12 gennaio 2018, una delegazione si recherà al Lingotto per cercare di avere l’opportunità di poter parlare, anche solo qualche minuto, con il premier Paolo Gentiloni, che sarà a Torino, dove è in programma l'assemblea degli amministratori locali del PD in vista della campagna elettorale per le politiche di marzo.

“Il premier può cercare di convincere l’azienda a ritirare i licenziamenti”, affermano i sindacalisti delle sigle Fiom-Cgil e Uilm-Uil.

Sempre domani, alle 14, a Roma, un’altra delegazione di lavoratori e sindacati sarà ricevuta al Ministero dello Sviluppo Economico.

Riva Presso Chieri Protesta Lavoratori Embraco 11Gen18 2-3

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