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Immagine di repertorio

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Il giallo della donna ripescata morta dal Naviglio: è ancora senza una identità

Nessun segno di violenza

E' giallo attorno al cadavere di una donna ripescato nella serata di martedì 9 giugno 2020 dalle acque del Naviglio di Ivrea, tra i Comuni di Villareggia e Moncrivello.

A distanza di due giorni, infatti, i carabinieri di Caluso stanno ancora cercando di capire di chi si tratti, visto che non risultano denunce di scomparsa.

Il cadavere era stato trovato da un passante, che aveva subito chiesto l'intervento dei mezzi di soccorso. Sono stati infatti i vigili del fuoco di Vercelli a recuperarla per poi trasportarla nelle camere mortuarie di Chivasso, dove si trova ancora oggi. 

Secondo il medico legale dell'Asl To4, dovrebbe trattarsi di una donna di 60 anni, morta poche ore prima del suo ritrovamento. Non sarebbero stati trovati segni di violenza sul corpo: con molta probabilità è morta per annegamento. O dopo un malore o dopo essersi gettata volontariamente nel canale. 

In attesa dell'esame sulle impronte digitali, per ora si sa che si tratta di una donna con i capelli biondi, corti. In tasca è stata trovata una fotografia in bianco e nero con ritratta una persona anziana. La donna indossava ancora la mascherina "anti Coronavirus". 

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