menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Chiede il tablet per la figlia per farla studiare on line, ma la scuola non è quella giusta: denunciata

Per gli studenti non abbienti

In piena emergenza Coronavirus, il Ministero della Pubblica Istruzione ha destinato fondi per l'acquisto di tablet, pc portatili e altri accessori informatici per permettere a tutti gli studenti, compresi quelli meno abbienti, di poter studiare on line, visto che le scuole sono chiuse e sono vietati gli assembramenti, compresi quelli nelle classi. 

Ma, come purtroppo spesso accade, anche qui esistono i genitori furbetti. Come nel caso di una madre che vive a Mirafiori, denunciata dalla polizia per "dichiarazioni mendaci".

La donna, nelle scorse settimane, ha inoltrato ad un istituto presente a Mirafiori Sud la richiesta per l'ottenimento del tablet. La direzione scolastica, nel verificare la correttezza di ogni domanda, si è imbattuta nel suo caso, scoprendo come quell'allieva non fosse iscritta in quella scuola.

Dopo la segnalazione fatta dalla scuola alla polizia, ecco scattare la denuncia: l'allieva, infatti, frequenta in realtà un altro istituto della zona. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento