"Mio marito ha un coltello in mano, mi vuole uccidere": ma entrambi sono ubriachi

Denunciati per procurato allarme

Immagine di repertorio

Quando ha composto il numero unico di emergenza, iniziando a spiegare la situazione di pericolo, i carabinieri si sono subito precipitati in quella abitazione di via Santhià, a Nichelino.

"Mio marito ha un coltello in mano, mi vuole uccidere", ha detto, gridando. 

E temendo che di lì a pochi minuti, quella lite familiare che era in corso, potesse degenerare in qualcosa di molto più grave, non hanno perso un solo istante.

E invece, appena sono entrati in casa, la situazione che hanno potuto vedere con i loro occhi era completamente differente: i due erano completamente ubriachi e non c'erano coltelli.

Inevitabile, a quel punto, una denuncia per procurato allarme.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Firmato il decreto: Piemonte zona arancione, che cosa si può e non si può fare da domenica 17 gennaio 2021

  • Piemonte in zona gialla: le regole in attesa della nuova stretta nazionale

  • Torino, ruba il portafoglio dimenticato in farmacia. E spende i soldi per fare la spesa: "Non vivo nell'oro"

  • Multato in auto dopo mezzanotte. "Ma sono un papà separato, andavo da mia figlia che stava male"

  • Infarto mentre fa jogging nel parco a Torino, morto avvocato di Settimo. Ambulanza bloccata dai dissuasori

  • Follia a Nole: scatta alcune fotografie col cellulare, ma poco dopo la obbligano a cancellarle

Torna su
TorinoToday è in caricamento