Si riuniscono per pregare dentro ad un magazzino: "Invochiamo Dio per scacciare il Coronavirus"

Denunciati dalla polizia locale

Immagine di repertorio

Martedì pomeriggio, 17 marzo 2020, sono arrivati alla "Città Commerciale Piemonte", il polo commerciale di via Torino a Settimo, un pò alla volta.

Prima qualche uomo. Poi qualche donna. Sempre uno o due alla volta, proprio per non dare nell'occhio ed evitare problemi.

Poi sono tutte entrate in un magazzino adibito a deposito merci - ora vuoto e, a quanto riscontrato, non legato allo stesso centro commerciale - per "pregare Dio e invocare la sua protezione per scacciare il Coronavirus".

Almeno è questa la motivazione detta da quelle trenta persone ammassate in quel magazzino agli agenti della polizia locale di Settimo, intervenuta dopo che un vigilantes di "Città Commerciale Piemonte" aveva notato quello strano viavai. 

I fedeli, dai controlli effettuati, sono tutti italiani e sono residenti tra Settimo e i Comuni vicini, tra cui Torino. 

Tutti verranno denunciati per aver violato il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri "anti Coronvirus". L'attività di indagine è ancora in corso: gli agenti vogliono infatti scoprire chi sia il proprietario del magazzino e perché una di quelle 30 persone avesse le chiavi del deposito.

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