Coronavirus Piemonte: 80 decessi nelle ultime 24 ore, 382 persone in terapia intensiva

L’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato la guarigione virologica di altri 7 pazienti tra cui un bambino di 3 anni

Immagine di repertorio

Si aggrava rispetto ai risultati giunti alla stessa ora di ieri il bilancio delle persone decedute risultate positive al coronavirus. In Piemonte, secondo i dati aggiornati a questo pomeriggio, sono 34 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” (che vanno ad aggiungersi ai 46 comunicati questa mattina): 19 in provincia di Torino, 3 nel Biellese, 7 nell’Alessandrino, 2 nel Novarese, 1 nel Cuneese, 1 nell’Astigiano e 1 residente fuori regione. Il totale complessivo è ora di 483 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 119 ad Alessandria, 16 ad Asti, 41 a Biella, 29 a Cuneo, 63 a Novara, 153 a Torino, 24 a Vercelli, 30 nel Verbano-Cusio-Ossola, 8 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

Situazione contagi alle 19

Sono 6.193 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 956 in provincia di Alessandria, 269 in provincia di Asti, 336 in provincia di Biella, 457 in provincia di Cuneo, 541 in provincia di Novara, 2.902 in provincia di Torino, 315 in provincia di Vercelli, 248 nel Verbano-Cusio-Ossola, 57 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 112 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati sono 3.041, di cui 382 in terapia intensiva. Sono 2.643 le persone in isolamento domiciliare. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 17.509, di cui 10.404 risultati negativi.

Sette nuovi guariti

Questo pomeriggio l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato la guarigione virologica di altri sette pazienti: si tratta tre residenti in provincia di Torino (un bambino di 3 anni, e due donne rispettivamente di 51 e di 58 anni); di un uomo di 55 anni e di una donna di 69 anni dell’Alessandrino; di una donna di 45 anni del Cuneese e di un uomo di 40 proveniente da fuori regione. Il totale dei guariti in Piemonte sale così a 26: 2 nell’Alessandrino, 5 nell’Astigiano, 3 nel Cuneese, 3 a Novara, 10 a Torino, 1 a Vercelli, 2 extra-regione.

Bollettino delle 13

Sono 46 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questa mattina dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 29 in provincia di Torino, 2 nell’Alessandrino, 2 nel Vercellese, 4 nel Novarese, 3 nel Verbano-Cusio-Ossola, 4 nel Cuneese e 2 nell’Astigiano. Il totale complessivo è ora di 449 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 112 ad Alessandria, 15 ad Asti, 38 a Biella, 28 a Cuneo, 61 a Novara, 134 a Torino, 24 a Vercelli, 30 nel Verbano-Cusio-Ossola, 7 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte. Il 72% sono uomini, il 28% sono donne. L’età media è di 78 anni.

Sono 6.024 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 945 in provincia di Alessandria, 261 in provincia di Asti, 327 in provincia di Biella, 441 in provincia di Cuneo, 517 in provincia di Novara, 2.813 in provincia di Torino, 308 in provincia di Vercelli, 247 nel Verbano-Cusio-Ossola, 56 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 109 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 381 a fronte di 457 posti creati. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 16.655, di cui 10.150 risultati negativi.

Nuovo reclutamento di infermieri

È stato aperto il bando pubblico per il reclutamento di infermieri a tempo determinato per un anno, nell’ambito dell’emergenza COVID-19, da impiegare nelle seguenti aziende sanitarie del Piemonte: Città di Torino, To3, To4, To5, At, Cn1, Vc, No, Vco, Bi, Città della Salute e della Scienza di Torino, Ordine Mauriziano di Torino, San Luigi di Orbassano, Santa Croce e Carle di Cuneo, Maggiore della Carità di Novara. Le domande potranno essere inoltrate fino alle 23:59:59 di sabato 28 marzo 2020.
Il testo del bando, con le modalità di invio delle candidature è disponibile QUI 

Si cercano nuovi operatori socio sanitari

L’Unità di crisi della Regione Piemonte ha emanato un avviso pubblico per il reclutamento di operatori socio sanitari a tempo determinato, nell’ambito dell’emergenza Covid 19, da destinare alle Asl di Torino, Asl To3, Asl To4, Asl To5, Asl At, Asl Cn 1, Asl Vc, Asl No,  Asl Vco, A.O.U. Città della Salute  e della Scienza di Torino, A.O. Ordine Mauriziano Torino, A.O.U. San Luigi Orbassano, A.O. Santa Croce e Carle  Cuneo, A.O.U. Maggiore della Carità di Novara. Gli Operatori socio sanitari che intendono aderire devono fare domanda con procedura esclusivamente telematica accreditandosi al portale dell'Asl città di Torino. Il bando scade alle 23:59:59 di venerdì 27 marzo 2020.

Mattarella telefona a Cirio

Continua il sostegno nazionale e internazionale per l’emergenza coronavirus in Italia e in Piemonte. Nella giornata di ieri, martedì 24 marzo, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al governatore del Piemonte per testimoniare la sua vicinanza per la guarigione dal covid-19 del Governatore e rivolgere un pensiero a tutte le donne e gli uomini piemontesi che stanno affrontando questa emergenza.

Comunica il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio: “Il Presidente ha sottolineato quanto sia importante in questo momento per tutti noi restare uniti. E io lo ringrazio di cuore. Il Piemonte vuole molto bene al nostro Presidente, come gliene voglio io. Ho voluto dirgli che per noi è molto importante sentire la sua voce, sentiamo oggi più che mai il bisogno delle sue parole e di un messaggio di speranza per il nostro Paese”.

2 milioni di mascherine per il Piemonte con un volo Alitalia

 Due milioni di mascherine protettive sono arrivate martedì mattina alle 6.23 all’aeroporto di Roma Fiumicino a bordo del volo Alitalia AZ 675 proveniente da San Paolo, Brasile. Il carico di 5,7 tonnellate è destinato a strutture sanitarie del Piemonte.

Mauro Salizzoni: "Pronto a dare una mano e tornare in corsia"

Sono davvero tante le notizie delle ultime ore relative all'emergenza Covid-19. Dal Gruppo FS Italiane che offre ai medici volontari selezionati per la task force “Medici per COVID”, la possibilità di raggiungere gratuitamente a bordo dei treni di Trenitalia le regioni del Nord Italia maggiormente colpite dall’epidemia, alla disponibilità del "re dei trapianti" Mauro Salizzoni, in pensione dal 2018, a tornare in campo per aiutare i colleghi impegnati negli ospedali.

“Mi sono proposto una decina di giorni fa ai responsabili di quello che ancora chiamo il ‘mio’ reparto. Se hanno necessità, sono pronto. Sono un chirurgo e non uno pneumologo, né un virologo, ma credo che potrei dare un contributo, anche perché so che in reparto si sono dovuti allontanare tre medici risultati positivi”.

Non si fermano le donazioni per gli ospedali

Tante sono le aziende e gli enti che si sono attivati per effettuare donazioni agli ospedali piemontesi e molte sono anche le azioni di solidarietà di privati cittadini. Di recente, tra le aziende torinesi che hanno voluto dare il proprio contributo all’emergenza c'è la Panini Spa, un’azienda conosciuta in tutto il mondo da banche e istituti finanziari per la fornitura di scanner per assegni e documenti assimilabili. La Panini ha la propria sede a Torino sotto la Mole, in Via Po, e la filiale statunitense a Dayton, in Ohio. Proprio a questi due paesi, nei quali vivono e lavorano la maggior parte dei propri dipendenti, l’azienda ha voluto devolvere la propria donazione di 100 mila euro per sostenere in modo diretto le prime necessità di intervento medico, ricerca, assistenza sociale e sostegno economico. In Italia Panini ha voluto supportare ricerca e ospedali, scegliendo l’Amedeo di Savoia di Torino e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri con sedi a Milano e Bergamo. In America, dove la Sanità è privata, sono state selezionate due organizzazioni no profit – Dayton Foundation e Kettering Medical Center Foundation – le quali, in questo momento drammatico, possano aiutare i tanti che non hanno le possibilità economiche per accedere alle cure e al tempo stesso fornire un sostegno economico alle famiglie in difficoltà.

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