Coronavirus Piemonte: 70 decessi, rispetto a ieri diminuiscono i nuovi contagi e i ricoverati in terapia intensiva

Paolo Vineis nominato responsabile della nuova Area di supporto alla Pianificazione strategica dell’Unità di crisi della Regione Piemonte

Immagine di repertorio

Sono 23.319 (+465 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 261, 12 in meno rispetto a ieri. I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.914. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.018. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 120.387, di cui 61.937 risultati negativi.

Sono 70 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 16 al momento registrati nella giornata di oggi (il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è ora di 2.668 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 512 ad Alessandria, 139 ad Asti, 155 a Biella, 207 a Cuneo, 236 a Novara, 1.137 a Torino, 149 a Vercelli, 104 nel Verbano-Cusio-Ossola, 29 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte comunica che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 3.429 (229 in più di ieri). Altri 2.029 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Azioni urgenti per le imprese piemontesi 

E' online l'elenco dei primi interventi della Regione Piemonte in favore del sistema produttivo per affrontare la crisi determinata dall’emergenza Covid-19. L’obiettivo principale è garantire immediata liquidità alle imprese mediante l'erogazione di contributi diretti e il rafforzamento delle garanzie pubbliche, per ampliare così il più possibile le forme di accesso al credito predisposte dal sistema finanziario locale (banche, confidi, fondazioni bancarie).

L'impegno dell'Unità di Crisi per le Rsa

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ricorda “il notevole sforzo compiuto in queste settimane per venire incontro alle esigenze delle strutture per anziani, che hanno una loro autonomia gestionale” e l’attività svolta dall’area funzionale di coordinamento delle Rsa appositamente costituita con particolare riguardo ai dispositivi di protezione individuale, al sostegno al personale, alla pianificazione dei tamponi, alle attività di sanificazione. 

Epidemiologo internazionale per la supervisione della pianificazione strategica della nuova fase dell’emergenza

Paolo Vineis, 69 anni, originario di Alba, epidemiologo di fama internazionale e attualmente professore al Centre for Environment and Health School of Public Health dell’Imperial College di Londra è il responsabile della nuova Area di supporto alla Pianificazione strategica dell’Unità di crisi della Regione Piemonte. Lo annunciano il commissario Vincenzo Coccolo e l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, che hanno condiviso la scelta di allargare il novero delle competenze necessarie a gestire la nuova fase dell’emergenza coronavirus in Piemonte.

“L’epidemia sta uscendo dalla prima fase emergenziale – osserva l’assessore Icardi -, occorre ordinare l’esperienza epidemiologica di questi mesi in funzione delle scelte che andranno compiute per l’immediato futuro e anche in vista del ritorno di possibili focolai di infezione, potenziando gli strumenti della pianificazione strategica. Oltre ai superconsulenti del professor Ferruccio Fazio per la riorganizzazione della Sanità territoriale, l’Unità di crisi ha inteso arricchirsi di nuove, qualificatissime competenze professionali che faranno squadra con il Comitato tecnico scientifico nella gestione strategica dell’emergenza sanitaria”.

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Oltre all’Area di programmazione epidemiologica, l’organigramma dell’Unità di crisi comprenderà inoltre il Coordinamento regionale dell’Area di psichiatria, rappresentato dal direttore di psichiatria dell’Asl To4, Massimo Rosa, e il Coordinamento regionale dell’Area di psicologia, affidato al presidente dell’Ordine degli psicologici del Piemonte, Giancarlo Marenco, mentre Elide Azzan, direttore sanitario dell’Asl di Novara, assumerà l’incarico di vicario del coordinatore sanitario dell’Unità di crisi Flavio Boraso, nonché quello di coordinatore della nuova Area di collegamento con il Dipartimento di Emergenza 118, il cui responsabile, Mario Raviolo, non farà quindi più parte dell’Unità di crisi.
 

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