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Presidi medici scaduti e assenza di cartellonistica a Perosa Argentina: denunciati due responsabili di Arriva Sadem

Nel corso dei controlli anti-covid

Il datore di lavoro delegato e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione di Sadem, gruppo Arriva, della sede di Perosa Argentina, in Strada Provinciale 23 del Colle di Sestriere, sono stati deferiti all'autorità giudiziaria dopo una ispezione avvenuta nei giorni scorsi dai Nas di Torino. 

Le accuse mosse dai militari spaziano dalla mancata sostituzione, all’interno della sede operativa aziendale, dei presidi medici di primo soccorso ormai scaduti all'assenza della prevista cartellonistica informativa sul rischio di contagio da Covid-19 nei locali adibiti a deposito e lavaggio degli automezzi.

L'ispezione rientra nei controlli a livello nazionale disposti dal comando carabinieri per la Tutela della Salute che ha realizzato, in stretta intesa con il Ministero della Salute, in tutte le aziende di trasporto pubblico e privato. 

I controlli sono stati effettuati, a campione, su autobus urbani ed extraurbani, metropolitane, scuolabus, collegamenti ferroviari locali e di navigazione, ma anche biglietterie, sale di attesa e stazioni metro.

In una nota, Arriva Sadem precisa come "nell’ultimo periodo diverse nostre sedi siano state sottoposte a rigidi controlli, durante i quali Arriva Italia ha manifestato piena volontà di collaborazione con le autorità competenti. In merito alla sede Arriva di Perosa Argentina, i carabinieri hanno riscontrato delle anomalie nella cassetta di pronto soccorso presente, dove alcuni presidi risultavano scaduti e hanno ritenuto non adeguata la cartellonistica anti- Covid presente in alcune aree. Prendiamo atto dei rilievi mossi dalle autorità. Arriva Italia si è sempre mossa per adeguare le misure aziendali a quanto stabilito dalla normativa vigente e dai Protocolli definiti in materia di contenimento del rischio di diffusione del Coronavirus. L’azienda, da inizio pandemia a oggi, ha sempre agito in modo da tutelare al massimo la sicurezza dei propri dipendenti: in questo anno difficile abbiamo lavorato duramente in modo da garantire un servizio pubblico sicuro, sia per gli utenti sia per gli addetti al settore, puntando a sanificazioni costanti, distanziamento e protezioni idonee e qualsiasi altra misura di tempo in tempo definita. Consideriamo queste verifiche ispettive un nuovo stimolo al continuo miglioramento dei nostri standard di salute e sicurezza, che rimangono per Arriva Italia un obiettivo strategico su tutti i territori su cui operiamo".  

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