Commerciante di formaggi ucciso a fucilate: assassini condannati a 16 e 12 anni

Giudice quasi dimezza richieste accusa

Uno dei colpi che hanno ucciso Amoruso

Due condanne a 16 anni e mezzo e 12 anni sono state pronunciate oggi, martedì 11 settembre 2018, dal giudice Giacomo Marson per l'omicidio di Vito Amoruso, il commerciante di formaggi ucciso a fucilate sotto casa, in via Valdieri, il 22 ottobre 2015.

La sentenza, che chiude il procedimento svoltosi con rito abbreviato, ha accolto solo parzialmente le richieste a 30 e 18 anni formulate dall'accusa, sostenuta dal pm Laura Longo, nei confronti degli autori materiali del delitto, Daniele Uberti, 45 anni (difeso dall'avvocato Antonio Foti e condannato alla pena più pesante), e Thomas Mura, 26 anni (difeso dall'avvocato Aldo Mirate), entrambi residenti nel Cuneese, il primo a Battifollo, dove era anche consigliere comunale, e il secondo a Mondovì.

Altre cinque persone sono state rinviate a giudizio, per posizioni minori inerenti lo stesso omicidio, e affronteranno un processo con rito ordinario.

Il delitto era stato commesso, secondo quanto risultato dalle indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Torino, per una donna contesa tra Amoruso e Uberti. I due avevano però avuto anche screzi di natura economica.

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