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Il vicepresidente della Juve, Pavel Nedved

Il vicepresidente della Juve, Pavel Nedved

Furto nella villa di Pavel Nedved: l'ex giardiniere condannato in Appello

Accusato di essere il basista

Flavio Vittone è ritenuto il basista del furto nella villa dell'ex campione e vice presidente della Juventus, Pavel Nedved, avvenuto il 10 dicembre del 2010 all'interno del parco della Mandria.

La Corte di Appello di Torino ha infatti confermato la condanna a 1 anno e 8 mesi di reclusione all'ex giardiniere del Pallone d'Oro, nonostante il procuratore generale, Giorgio Vitali, nel dicembre scorso avesse chiesto l’assoluzione del Vittone per il furto da 450mila euro.

Per il procuratore, infatti, mancava la famosa “prova regina” e gli indizi a disposizione degli inquirenti non potevano certificare la colpevolezza del giardiniere che venne condannato a un anno e 8 mesi di reclusione in primo grado dal Tribunale di Ciriè dal giudice Giulia Casalegno. 

La sentenza d’Appello era stata posticipata all'anno nuovo per via di impedimenti di natura tecnica: mancava uno dei due fascicoli del processo.

"Dobbiamo leggere la sentenza. Una decisione che ci spiazza, specie dopo quanto dichiarato in aula dal procuratore generale Vitali - commenta Bertolino - Il mio assistito non aveva le chiavi di casa della famiglia Nedved. Aveva solo un telecomando che portava al box del garage, perché in quella parte della villa c’erano i comandi per azionare l’impianto di irrigazione del giardino. E poi, la porta che divideva l’alloggio dal parcheggio era sempre chiusa, così come dichiarato da Nedved in primo grado. E per gli inquirenti i ladri sarebbero entrati proprio da quella porta. Per questo motivo non riesco a comprendere la sentenza". 

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