L'ultimo saluto a Riccardo. Il sindaco: "Devi essere un aiuto per usare meglio il web, strumento di grandi insidie"

Ustionato dopo un esperimento scolastico

"Caro Ricky, ci mancherai. Ci mancheranno la tua voce, il tuo modo di fare, il tuo voler sapere tutto di tutte le materie, la tua voglia di sperimentare, il tuo costume di Iron Man. Conoscevi tutto. Ti piaceva ogni tipologia di musica. Ora, però, cerca di essere felice. Cerca di giocare a lungo con i tuoi nonni, con tua zia. Sei una stella meravigliosa. Ora spero di poterti vedere in cielo, di ritrovarti in un cuore, sentirti e vederti in un sogno".

Così mamma Silvia e papà Piero hanno deciso di salutare loro figlio, Riccardo Celoria, il bambino di 10 anni che il 28 maggio scorso era stato investito dalle fiamme durante un esperimento di chimica proposto dalla scuola e che il piccolo aveva eseguito alla presenza della madre nella sua abitazione di via Gobetti. 

Oggi, lunedì 13 luglio 2020, nel giorno in cui Collegno ha proclamato il lutto cittadino, nella parrocchia "Gesù Maestro" di via Ferrucci a Collegno, si sono celebrati i funerali di Riccardo.

Oltre 500 persone si sono radunate per tributare l'ultimo saluto. In prima fila il sindaco Francesco Casciano e l'assessore all'Istruzione, Clara Bertolo. E, con loro, gli amici della parrocchia e dell'Estate Ragazzi. Quelli della scuola. I vicini di casa. Ognuno di loro con gli occhi colmi di lacrime per una morte così triste e assurda. 

"Non avremmo mai voluto arrivare a questo momento, abbiamo pregato e atteso, sperando che Ricky ce la facesse", ha detto il parroco don Teresio Scuccimarra.

"Caro Riccardo, siamo tutti qui per darti l'ultimo saluto. La tua storia di giovane sperimentatore ha fatto il giro d'Italia. Oggi per Collegno è giorno di lutto cittadino, perché Collegno condivide il dolore della tua famiglia. Da lassù cerca di essere l'angelo custode di mamma, papà e di tutti gli studenti. Anche tu sei una vittima della pandemia, delle scuole chiuse. Devi essere un aiuto per usare meglio il web, strumento di grandi insidie. Non dimenticheremo il tuo sorriso".

Sulla bara bianca le maglie dei calciatori Silvestri e Balestri del Torino (squadra del quale era tifoso) e di Darmian del Parma. E alla fine, dopo il lancio dei palloncini bianchi, la canzone "Tu sei il mio cielo" di Tiziano Ferro ha salutato la bara del piccolo Riccardo, pronta per l'ultimo viaggio verso il camposanto cittadino.

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