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Immagine di repertorio

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Entra nel portone e la deruba del cellulare: arrestato grazie alla videosorveglianza

Dopo tre mesi di indagini

A metà agosto, una donna, mentre rincasava in tarda serata, è stata avvicinata da un uomo in via Camerana, proprio mentre stava per inserire le chiavi nel portone.

Dopo essere entrata, l'uomo si è fiondato all'interno, spiegandole come dovesse andare a trovare "una persona che abitava nello stabile", fornendo anche un cognome. La donna, però, aveva spiegato come nessun condomino avesse quel cognome. 

L’uomo simulò una telefonata con una fantomatica persona per far credere alla donna che non fosse un malintenzionato.

Terminata la finta telefonata, improvvisamente l’uomo si è voltato ed ha colpito la vittima, strappandole di mano il cellulare, prima di scappare via. A causa del colpo, la donna ha subito un’emorragia gengivale giudicata guaribile in cinque giorni. 

Dopo la denuncia della vittima, gli agenti del commissariato San Secondo hanno preso possesso delle immagini di videosorveglianza dello stabile, riuscendo a risalire all’identità del malvivente. Questo anche grazie al fatto che nello smartphone rubato, due giorni dopo la rapina, era stata inserita una sim intestata a un cittadino rumeno di 32 anni. Da riscontri fotografici è emerso che il rapinatore era proprio il 32enne straniero, già controllato più volte in passato nella zona di piazza XVIII Dicembre, della stazione metro e di Porta Susa.

Giovedì scorso, 1 novembre 2018, l’uomo è stato rintracciato e fermato proprio in quella zona. Ai piedi indossava le stesse scarpe che aveva ai piedi la sera della rapina. Inoltre, gli agenti hanno trovato addosso all’uomo la sim che aveva inserito nel telefono rapinato due giorni dopo aver aggredito la donna.

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