Viviana Parisi, si cerca una famiglia di turisti: “Testimoni dell'incidente, occorre capire cosa hanno visto” 

Il procuratore Angelo Cavallo: "Riteniamo che questi signori, oltre a essersi fermati sul luogo dell'incidente, abbiano iniziato anche delle ricerche scavalcando il guardrail. Speriamo proseguano in quest'opera meritoria”. Il loro identikit

Il luogo del ritrovamento del cadavere, foto ANSA“

Padre, madre e due figli adolescenti a bordo di una "berlina grigia metallizzata" o comunque "di colore chiaro": sarebbero loro i testimoni che si sarebbero fermati a prestare soccorso a Viviana Parisi e al figlio Gioele Mondello il 3 agosto scorso. Da loro, dalle loro parole, potrebbero arrivare elementi fondamentali per le indagini. Ma non si trovano.

Intanto vanno avanti senza sosta le ricerche del piccolo Gioele, il figlio di Viviana Parisi, la deejay torinese di 43 anni trovata morta sabato scorso ai piedi di un traliccio nei boschi di Caronia (Messina). 

Viviana Parisi, appello per trovare i testimoni "scomparsi"

Il Procuratore capo Cavallo ha lanciato, attraverso i giornalisti, un altro appello ai testimoni 'scomparsi'. Che non si fanno vivi nonostante siano trascorse quasi due settimane. Sarebbe una famiglia ad aver prestato soccorso a Viviana Parisi lo scorso 3 agosto dopo che la sua auto si era fermata per via di un piccolo incidente. Padre, madre e due figli adolescenti a bordo di una ''berlina grigia metallizzata'' o comunque ''di colore chiaro''. È solo questo per il momento l'identikit di cui è in possesso la Procura.

Chi sono? Perché non si sono mai fatti vivi nonostante da 10 giorni si susseguano gli appelli? Di loro non si sa altro e il procuratore Angelo Vittorio Cavallo, parlando con i giornalisti davanti al tribunale, ha mandato loro un appello affinché si facciano vivi. ''Il padre era quasi calvo, abbronzato e indossava una maglietta arancione - ha spiegato Cavallo - La donna ha sui 45 anni, indossava un vestito blu''. Queste le poche parole usate per descrivere quella famiglia che ha fatto ''un'opera meritoria'' e che spera si ''facciano vivi adesso''.

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Secondo le indagini non solo si sono fermati sul luogo dell'incidente, ma avrebbero iniziato anche le ricerche della mamma e del figlio ''scavalcando il guardrail''. È stato sempre il magistrato a rivelare ieri che un video fa supporre agli inquirenti - che lavorano senza sosta da ormai dieci giorni - come la donna fosse con il bambino "al momento dell'incidente". Ecco perché le ricerche proseguono, senza sosta, sempre in zona, senza spostarsi in altri luoghi: si cerca Gioele.

VIDEO | “Amo mio figlio, aiutatemi a trovarlo”, nuovo accorato appello del padre del piccolo Gioele 

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