Lei si rifiuta di concedersi, lui le aggredisce il figlio e le devasta il bar

Il caso di stalking a Cafasse: l'aggressore è stato arrestato dai carabinieri dopo due assalti

Il bar devastato dalla furia dell'uomo

Si è presentato per due volte nel bar-circolo di via Colombo a Cafasse, gestito dalla donna che perseguitava da un anno e mezzo.

La sera di martedì 9 maggio 2017 ha preso a sprangate il figlio 20enne della donna, minacciandolo di morte, e poi ha devastato il locale. Il mattino successivo è tornato, sostenendo di cercare il ragazzo per ucciderlo, e ha di nuovo distrutto tutto quel che ha trovato sulla sua strada scagliando, come la sera prima, le sedie presenti nell'esercizio.

A quel punto è scattata una battuta di ricerca dei carabinieri che lo hanno rintracciato in frazione Monasterolo e arrestato. Lui è un 68enne italiano residente a Caselette, amico del padre della vittima, una donna di 42 anni anche lei italiana.

Le molestie erano iniziate almeno un anno e mezzo fa, quando l'uomo le aveva detto di volere avere rapporti sessuali con lei, che si era rifiutata.

A quel punto la donna aveva iniziato a ricevere biglietti, messaggi e telefonate a qualsiasi ora del giorno e della notte. Fino all'apertura del bar-circolo (riservato solo ai soci e agli autorizzati dal direttivo), in cui invece lui era tornato a perseguitarla di persona.

Forse ora quell'incubo è finito. Dopo l'aggressione il ragazzo ha riportato ferite guaribili in pochi giorni.
 

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