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Immagine di repertorio

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Cantoira, spara al cinghiale ma il colpo rimbalza: cacciatore ferito ad un occhio

Dopo aver colpito una pietra e un albero

I medici dell’ospedale Molinette di Torino dovranno attendere ancora due settimane, ovvero dopo una seconda operazione, per capire se potrà essere salvato l’occhio di un cacciatore di 66 anni di Cantoira, che sabato pomeriggio, 16 gennaio 2021, è stato colpito da un bossolo rimbalzato, dopo averlo lui stesso sparato, durante una battuta di caccia. 

L’uomo è stato operato d’urgenza alle Molinette per rimuovere l’ematoma creato dallo sparo. Ma, come detto, fra quindici giorni dovrà essere nuovamente operato e solo in quella circostanza potrà essere chiaro se il 66enne avrà subito lesioni permanenti alla vista.

Quella che poteva essere una tragedia - sarebbe bastato poco perché rimanesse ucciso - è avvenuta a Cantoira, nei boschi che portano al Santuario di Santa Cristina. Il 66enne era assieme ad alcuni amici. Appena ha visto un cinghiale, ha imbracciato la sua carabina, una “Browning 308”, e ha sparato. Ma quel colpo, stante la ricostruzione eseguita dai carabinieri di Chialamberto (che hanno anche ascoltato gli amici cacciatori che erano con il 66enne, ndr), prima avrebbe colpito una pietra e poi un albero, per tornare indietro, finendo per colpire il pensionato all’occhio sinistro. 

Dopo averlo stabilizzato, il personale 118 lo ha trasportato alle Molinette, dove è ora ricoverato. Intanto proseguono le indagini da parte dei carabinieri di Chialamberto, coordinati dal maresciallo Giuseppe Longo. La carabina del 66enne è stata sequestrata, seppur regolarmente detenuta, come verificato dai militari nelle ore successive all’infortunio. 

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