rotate-mobile
Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Barriera di Milano

Barriera di Milano, controlli straordinari del territorio: arrestato un 25enne ricercato da 3 anni

Colpito da mandato d’arresto europeo per il reato di riciclaggio

Proseguono i controlli straordinari del territorio nel quartiere Barriera di Milano. Nei giorni scorsi gli operatori del commissariato di zona, del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte e del Reparto Mobile di Torino, hanno sottoposto a controllo una ventina di persone. Al termine dell’intervento tre cittadini stranieri sono stati denunciati in quanto inottemperanti alla normativa sull’immigrazione. Fra le persone accompagnate in Questura anche un 25enne di nazionalità nigeriana, irregolare sul territorio nazionale e privo di documenti di identità. Identificato mediante accertamenti dattiloscopici, dall’interrogazione delle banche dati è emerso che l’uomo era ricercato dalle autorità tedesche da circa tre anni poiché colpito da un mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale Distrettuale di Mannheim (Germania) per il reato di “riciclaggio”, delitto punito dalla legge tedesca con una pena che può raggiungere anche i 10 anni di reclusione.

Secondo quanto riportato nel mandato di arresto, nel dicembre 2017 il giovane, spacciandosi per il fratello di un “governatore” nigeriano, avrebbe indotto un cittadino tedesco, dietro compenso, a ricevere sul proprio conto corrente rilevanti somme di denaro, dell’importo di svariate decine di migliaia di euro. In uno degli episodi contestati, la somma di denaro vicina ai 30.000 euro, sarebbe stata provento di una truffa ad uno studio legale tedesco, realizzata mediante la consegna – con il pretesto di un incarico professionale - di un assegno a “vuoto” in sterline inglesi. Sempre dal mandato è emerso un secondo episodio, ma solo tentato in quanto la banca aveva bloccato il pagamento. 
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Barriera di Milano, controlli straordinari del territorio: arrestato un 25enne ricercato da 3 anni

TorinoToday è in caricamento