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Immagine di repertorio

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Il truffatore dei lingotti d'oro se la spassava nel residence: arrestato grazie al tatuaggio "mascherato"

Trovato a Roma anche grazie a Facebook e al cellulare

Non è stato facile per la Squadra Mobile di Torino trovarlo e arrestarlo. Perchè quel 32enne croato, nato a Zagabria, da tempo si trovava a Roma, sotto mentite spoglie, in un residence in uno dei quartieri più lussuosi della capitale.

Per lui avere un alias era la normalità, visto che le forze dell'ordine lo conoscevano con numerosissimi nomi e cognomi diversi e con altrettante patenti e carte d'identità falsificate.

E per evitare nuovi guai con la giustizia - aveva sulla testa due mandati di cattura europei per condanne in Francia per un totale di quasi nove anni di pene detentive - aveva tentato inutilmente di rendersi irriconoscibile radendosi completamente barba e capelli e nascondendo i vistosi tatuaggi che aveva sul volto con del fondotinta.

Il 32enne è un maestro delle truffe: i suoi obiettivi privilegiati erano le grosse aziende che trattano di preziosi. In particolar modo a Torino è noto per la truffa dei soldi falsi utilizzati per pagare lingotti d'oro ed è ora a processo per una truffa ad un compro-oro di Avigliana, dove avrebbe pagato con bonifici provenienti da una precedente truffa.

Durante il blitz, la polizia ha rinvenuto e sequestrato materiale che era sicuramente propedeutico a inscenare l’ennesima truffa: materiale attualmente oggetto di approfondimento.

L'uomo aveva una condanna definitiva a 10 anni ed era stato ai domiciliari a Torino, evadendo per andare a Roma. La Squadra Mobile, non trovandolo, ha iniziato a seguire tabulati telefonici e Facebook, fino a trovarlo a Roma.

Approfondendo i dettagli della sua vita sono stati scoperti quei due mandati di arresto europei emessi dalla Francia per reati inerenti un’associazione a delinquere finalizzata alle truffe. Oltre all'evasione, quindi, al 32enne venivano contestati anche i due mandati di arresto europei. 

Ora si trova in carcere a Rebibbia, a Roma. 

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