Cronaca

Il bottino nella federa del cuscino, ma prima i sopralluoghi per scegliere le case da svaligiare: 4 arrestati

Una donna di Copparo e tre uomini residenti a Torino per furti avvenuti nel Ferrarese

I Carabinieri di Copparo (Fe) e i colleghi di Torino Oltre Dora hanno dato esecuzione a quattro Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere, emesse dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Ferrara Dottor Vartan Giacomelli su richiesta del P.M. Dott. Stefano Longhi della Procura della Repubblica Estense, nei confronti di quattro persone, tre uomini e una donna che, dopo essere stati prelevati dalle loro abitazioni, sono stati accompagnati presso le Case Circondariali di Ferrara, Bologna e Torino. Gli arrestati per una serie di furti, tutti di origine serba, risultano conosciuti dalle forze dell’ordine per i loro trascorsi penali. Si tratta di un 27enne e un 48 residenti a Torino e un altro uomo di 28 anni residente a Torino, ma di fatto domiciliato a Copparo, compagno di una 31enne di Copparo.

Gli inquirenti hanno descritto il gruppo come “una vera e propria ‘Banda del furto’ che ha più volte colpito nel comprensorio Copparese, ma anche a Ferrara. È stato accertato che tutte le persone indagate non svolgono alcuna attività lavorativa, pur disponendo di somme di denaro contante, con il quale acquistavano autovetture intestate a terzi, che utilizzavano sistematicamente per commettere i reati. L’attività stroncata dai Carabinieri di Copparo è risultata essere molto proficua per gli arrestati, tanto che la donna ha acquistato un’abitazione a Copparo”.  

I furti nelle abitazioni

L’indagine ha avuto inizio a settembre del 2020. I militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Copparo hanno avuto modo di ricostruire come avvenivano i furti: “La donna e il suo convivente, utilizzando autovetture intestate a vari prestanome, nel corso della giornata effettuavano numerosi sopralluoghi presso abitazioni che poi, all’imbrunire, venivano svaligiate dai tre uomini, utilizzando altre autovetture, che tenevano nascoste in vari punti della città di Ferrara. La coppia talvolta agiva anche in autonomia in quanto, se in occasione dei sopralluoghi, si presentava l’occasione proficua, metteva direttamente a segno il furto. La tecnica utilizzata consisteva nel suonare alla porta dell’abitazione individuata e, se qualcuno rispondeva, si fingevano persone in cerca di un’abitazione in affitto in zona. Se invece non rispondeva nessuno, forzavano la porta e svaligiavano l’abitazione. Solitamente privilegiavano abitazione isolate, abitate da persone anziane, non provviste di sistemi di allarme e con porte non blindate. I criminali mettevano il bottino in una federa per cuscino che prelevavano direttamente nella casa svaligiata e si allontanavano. Dopo aver fatto la cernita degli oggetti che avevano sottratto, si sbarazzavano delle cose di poco valore che gettavano nei cassonetti per i rifiuti”.   

I carabinieri hanno accertato che l’attività della banda non aveva sosta neppure durante le festività: la sera del 24 dicembre 2020 la coppia ha messo a segno un furto nell’abitazione di anziani che si erano recati alla messa di Natale. La refurtiva veniva in parte ricettata da un’anziana famigliare dell’arrestata che vendeva ad un Compro Oro di Ferrara, dove i militari, grazie ai servizi di osservazione e pedinamento, erano riusciti a recuperarla per poi restituirla alle vittime. Nel corso dell’attività investigativa sono anche state eseguite varie perquisizioni che hanno permesso di recuperare altri oggetti in oro, provento dei furti.
 

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