Picchiato e derubato fuori dalla discoteca: aggressore tradito dal tatuaggio di un Kalashnikov sul collo

Arrestato a distanza di mesi

I carabinieri fuori dalla discoteca "Ottantaquattro"

Nella notte tra il 30 novembre e il 1 dicembre del 2019, fuori dalla discoteca "Ottantaquattro" di corso Massimo D'Azeglio, all'interno del parco del Valentino, un 29enne italiano era stato accerchiato e picchiato con violenza - gettato e terra e persino lievemente ferito con un coltello - da quattro persone e derubato di cellulare, soldi e una collana.

Il giovane era poi andato dai suoi aggressori per riottenere almeno il cellulare, ottenendo questa risposta: "Se ci dai 100 euro, il telefono torna ad essere tuo>.

Il 29enne, invece di accettare, si dirige dai carabinieri della stazione San Salvario e denuncia l'accaduto. Ai militari racconta come uno dei suoi aggressori fosse alto all'incirca un metro e sessanta centimetri, con i capelli corti e, soprattutto, avesse un tatuaggio sul collo raffigurante un Kalashnikov.

Al termine delle indagini, i militari individuano l'aggressore: si tratta di un cubano di 22 anni, che vive a Torino, con precedenti penali.

Ora è stato arrestato, con le accuse di "rapina", "lesioni" ed "estorsione", in concorso con altre persone, ancora da individuare. Anche per questo motivo, le indagini sono ancora in corso.

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