Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Anche con le stampelle, non si rassegna alla storia d'amore: pedina la ex fino sotto al posto di lavoro

Arrestato. Minacce da mesi tramite Telegram

Immagine di repertorio

I casi di stalking non si arrestano neanche con il dilagare del Coronavirus. Nel tardo pomeriggio di giovedì 26 marzo 2020, a Ivrea, un uomo di 66 anni, italiano, è finito in manette dopo essere stato sorpreso dagli agenti del commissariato di polizia di Ivrea e Banchette a minacciare per l'ennesima volta la ex moglie.

Dopo una serie di denunce da parte della donna, gli agenti hanno avviato una attività di indagine, facendo così scattare la procedura "codice rosso"

La donna aveva raccontato come l'ex marito nell'ultimo periodo, avendo una gamba frattura e ingessata e quindi impossibilitato a muoversi, la tempestava di messaggi scritti e vocali a qualsiasi ora del giorno e della notte. Minacciandola, anche in modo grave. 

E, da quando è stato ingessato, non c'è stato giorno in cui non le abbia mandato una sorta di countdown: "appena sono in grado di deambulare, ti vengo a cercare".

E così la vittima ha deciso di abbandonare la sua abitazione di Bollengo e di rifugiarsi - insieme al figlio minorenne - in un alloggio preso in affitto nel centro di Ivrea.

La notte del 25 marzo 2020, tolta l'ingessatura, l'uomo si reca a Bollengo e non trovandola inizia a inviarle una raffica di messaggi minacciosi. 

Nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 26 marzo 2020, la donna ha nuovamente chiamato, dicendole che l'ex marito la stava raggiungendo sul posto di lavoro. 

Intercettato in via Circonvallazione mentre camminava con le stampelle, i poliziotti lo hanno fermato prima che potesse entrare nello stabile dove la donna lavora. 

Incalzato dalle domande sul perché si trovasse fuori casa, ha detto che si trovava lì "per recuperare la sua auto". Inevitabile l'arresto per atti persecutori e denunciato per "falsità ideologica in atto pubblico". Nel telefono cellulare dell’arrestato, gli agenti hanno trovato vari messaggi minacciosi inviati all’ex coniuge mediante Telegram, alcuni dei quali inviati pochi secondi prima del fermo.

L’uomo è stato anche sanzionato amministrativamente per "inosservanza dei Decreti emanati per contenere l’emergenza epidemiologica da Coronavirus".

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