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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Centro / Via Accademia Albertina

Calci, pugni e spintoni ai poliziotti per evitare l'arresto in centro a Torino: era irregolare e ricercato

Agenti ricoverati in ospedale

Martedì sera, 20 aprile 2021, quel senegalese di 42 anni, stava aspettando l'autobus alla fermata di via Accademia Albertina. Ma, alla vista della pattuglia della Pegaso, i poliziotti in motocicletta della squadra Volante, ha deciso iniziare a camminare, in direzione opposta a quella dell'autobus che stava attendendo.

Intuendo ci fosse qualcosa di strano, i poliziotti hanno deciso di seguirlo e poi di fermarlo. Sulle prime, il 42enne - che vive a Torino - è apparso molto calmo e collaborativo, consegnando loro un documento di identità. Peccato fosse una tessera per fare la spesa.

Alla richiesta degli agenti di avvicinarsi all’autovettura di servizio per l’accompagnamento in questura, per l’identificazione, il suo atteggiamento è cambiato drasticamente. Iniziando ad aggredire un poliziotto, spintonandolo per garantirsi la fuga. Ma l'altro agente lo bracca, ingaggiando una violenta colluttazione.

I poliziotti, seppur feriti - uno riportava una prognosi di 15 giorni e l’altro di 10 - riuscivano a braccarlo e ad arrestarlo. 

Il motivo del suo nervosismo e della sua voglia di darsi alla macchia è stato poi scoperto: non solo perchè irregolare in Italia ma anche perché ricercato per un ordine di carcerazione del novembre 2017 per una pena di 2 anni, 9 mesi e 28 giorni di reclusione per un cumulo di pene per spaccio di droga.

L’uomo è stato arrestato per "resistenza e lesioni a pubblico ufficiale" e per quell'ordine di carcerazione.

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