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Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Prova a corrompere il custode di uno stabile dopo aver rubato tre borse. Ma lui la bracca e la fa arrestare

Erano delle dipendenti di un negozio

Sapendo di essere ormai nei guai, ha giocato l'ultima carta a sua disposizione: corrompere il custode di quello stabile dove si era nascosta dopo aver commesso un furto.

Nei guai è finita una donna serba di 46 anni, arrestata dagli agenti della Squadra Volante e dai poliziotti del commissariato Centro per "rapina", "resistenza e lesioni a pubblico ufficiale" e denunciata per "ricettazione".

 Sabato pomeriggio, 23 maggio 2020, la 46enne si era introdotta nel cortile interno di uno stabile in via Lagrange. E, dopo aver forzato la porta sul retro di un esercizio commerciale, aveva asportato tre borse da donna posizionate sullo scaffale del magazzino e appartenenti ad altrettante dipendenti.

Una di queste, accortasi del furto, allerta subito il "numero unico di emergenza". La donna, nel frattempo, era riuscita a raggiungere il terzo piano di quel palazzo e dopo aver "ripulito" le borse", nasconde la refurtiva in un armadio a parete.

Ed è qui che si imbatte nel custode, con quest'ultimo che riesce a braccarla, in attesa dei poliziotti. E così prova a corromperlo, con alcune banconote ed una carta prepagata.

Ma al "no" dell'uomo, dà in escandescenze. Nel frattempo, ecco arrivare gli agenti e, dopo una breve colluttazione, mettono le manette ai polsi della donna, non prima di averla perquisita. Gli agenti trovano monete e banconote per oltre 1.800 euro, oltre a banconote con valuta estera e buoni ticket. Tutto restituito alle legittime proprietarie.

 

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