"Voglio farmi arrestare" e sferra un pugno al volto di un poliziotto, dopo il litigio con la fidanzata

Manette scattate

Immagine di repertorio

Ha attraversato la carreggiata, in corso Massimo D'Azeglio, per avvicinare una pattuglia della Squadra Volante, nella serata di domenica, 7 giugno 2020.

"Ho bisogno di parlarvi", avrebbe detto agli agenti. Che, a quel punto, si fermano per capire di cosa avesse bisogno. I poliziotti capiscono come ci sia qualcosa che non vada, dal momento che è in palese stato di alterazione psicofisica. Oltre ad avere escoriazioni al collo e la maglietta sporca di sangue.

"Ho avuto una lite con la mia compagna. Non ce la faccio più. Devo farmi arrestare". Neanche il tempo di finire la frase che l'uomo sferra un pugno a uno degli agenti, venendo così arrestato per "lesioni e resistenza a pubblico ufficiale".

Dopo avergli messo le manette ai polsi del 33enne, di nazionalità italiana, i poliziotti sono andati a casa della donna, per sincersarsi delle sue condizioni: pur confermando la lite, non presentava segni di violenza fisica. I poliziotti hanno poi appurato che le ferite al collo erano state autoprodotte dallo stesso arrestato.

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