Torino, "Se non mi dai i soldi farò male ai tuoi nipoti": inquilino prosciuga il patrimonio della padrona di casa

Arrestato dopo averlo intercettato grazie a Facebook

Immagine di repertorio

Circonvenzione d’incapaci, aggravata e continuata. Era questa l'accusa che ha portato alla condanna di un uomo di nazionalità rumena del 1977, di Torino, a tre anni di reclusione. Quella condanna ora è diventata definitiva, ma dell'uomo non c'era traccia. 

Gli agenti del commissariato di polizia di Mirafiori lo hanno trovato ieri pomeriggio, martedì 22 dicembre 2020. Come? Monitorando Facebook. Perché il 43enne aveva un profilo social, con tanto di foto. E dopo aver stampato una sua fotografia recente, hanno iniziato a perlustrare tutta la zona, fino a trovarlo, in un appartamento al settimo piano di corso Orbassano. Dove lo hanno arrestato e portato al carcere delle Vallette, dove sconterà la pena. 

Il 43enne prendeva di mira, come spiegato dagli inquirenti, persone anziane, fragili emotivamente, benestanti.

In un caso, proprio a Mirafiori, una 79enne, sola e provata fisicamente e psicologicamente da una serie di lutti in famiglia, era stata “agganciata” dall’uomo, inquilino di un suo alloggio.

Dopo aver creato un rapporto di amicizia, persino facendole conoscere la fidanzata, si faceva prestare con varie scuse soldi. Prima con le buone, poi sempre più insistentemente.  

La donna, a un certo punto, ha iniziato a insospettirsi. E quando lei ha chiesto spiegazioni al suo inquilino, lui ha iniziato a trattarla male, persino a minacciarla. E dalle parole, purtroppo, è passato ai fatti: percosse, minacce di morte e di fare male ai nipoti. 

Impaurita, la vittima svuota il conto in banca. A tal punto da essere costretta a chiedere piccole somme per mangiare alle figlie. Fino a quando le stesse figlie capiscono la situazione e la portano a denunciare tutto alla polizia.

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