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Immagine di repertorio

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Dopo mesi di maltrattamenti, si rifiuta di avere un rapporto sessuale e viene picchiata

Compagno arrestato in ospedale

Si è presentata al pronto soccorso del Giovanni Bosco di Torino, mercoledì 16 ottobre 2019, per medicare delle ferite in assieme a sua madre e al compagno, un 44enne italiano.

Quando la donna è stata chiamata per entrare nel triage, l'uomo ha iniziato a diventare improvvisamente aggressivo, provando in ogni modo ad entrare anche lui nella zona riservata. 

Fino a quando il personale sanitario non ha deciso di chiamare gli agenti della polizia del commissariato Barriera Milano che sono in servizio nel presidio fisso presente all'interno dell'ospedale. Agenti che, a quel punto, hanno iniziato ad indagare su questo strano comportamento, partendo dall'ascoltare la donna.

Scoprendo così l'amara verità: la donna, più giovane del compagno, da tempo subiva i comportamenti aggressivi del compagno, con maltrattamenti sia verbali sia fisici.

Aggressioni dettate dalla gelosia: "Lui sostiene che io abbia una relazione con l'amico del mio ex fidanzato, morto diversi anni fa. E mi accusa di essere spesso molto triste perché continuo a pensare al mio ex ragazzo", ha detto agli agenti. 

Nonostante le rassicurazioni della donna, la situazione negli ultimi mesi è degenerata. Con il 44enne che ha iniziato a controllare il cellulare per monitorare chat e chiamate, ricevute e fatte. Tant'è che la donna ha dovuto, gioco forza, inserire un blocco, in modo che tale che il compagno non potesse avere accesso al cellulare. Con l'uomo che l'ha persino chiusa fuori dal balcone per provare ad ottenere il pin di sblocco del telefonino stesso. 

Ai poliziotti ha anche spiegato il perché si trovasse in pronto soccorso. "Mi sono rifiutata di avere un rapporto sessuale con lui questa notte (tra martedì 15 e mercoledì 16, ndr). E così mi ha picchiata. Ma non ho potuto chiedere aiuto subito perché mi aveva portato via il cellulare". Procurandole diverse ecchimosi alle gambe e alle braccia.

Con una scusa, la mattina seguente, mercoledì 16 ottobre, mentre era a fare la spesa con lui, ha chiesto al compagno di poter andare a salutare la madre, che si trovava in uno studio medico vicino alla panetteria. E così, davanti al medico, ha potuto raccontare la verità, con la dottoressa che l'ha accompagnata in auto - assieme alla madre - al pronto soccorso. 

Il compagno, avendo intuito le intenzioni, l’ha seguita in ospedale, prima di dare in escandescenza, iniziando nuovamente a minacciarla. E se la donna è stata dimessa con 7 giorni di prognosi, per lui è scattato l'arresto per maltrattamenti in famiglia: ma era già noto alle forze dell'ordine, visti i precedenti per reati contro il patrimonio, per detenzione e spaccio di droga e soprattutto per maltrattamenti in famiglia ai danni di altre due donne.

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