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Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Espulso dall'Italia, riesce a ritornare grazie ai documenti falsificati

Arrestato dalla polizia

Espulso dall'Italia, ritorna con documenti falsi. 

E' la storia di un 27enne incensurato di nazionalità albanese, arrestato mercoledì scorso, 20 maggio 2020, dalla polizia con le accuse di "reingresso illegale in Italia" e "possesso di documenti di identificazione, validi per l’espatrio, falsi".

Tutto parte dalla segnalazione avuta dalla Mobile di Vercelli riguardante un albanese espulso nel 2018 con decreto del Prefetto di Biella, che era riuscito a rientrare in Italia con una carta d’identità greca, con sopra false generalità.

Dopo una lunga attività di indagine, mirata a capire la vera identità dell'uomo e a rintracciarlo per procedere all'arresto, i poliziotti chiedono la collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, che ha attivato le autorità albanesi.

Con le esatte generalità e le relative impronte digitali, i poliziotti della Mobile bussano alla porta dell'uomo, a Ivrea.

Durante la perquisizione, oltre al passaporto albanese dell’uomo, rilasciato prima dell’espulsione, viene trovata una carta d’identità, valida per l’espatrio, rilasciata dalla Grecia e che riportava un nome e un cognome greco abbinati alle foto dell’uomo albanese. Ma anche un codice fiscale, rilasciato dalle autorità italiane, con sopra le generalità greche false del 27enne.

Ora si trova in carcere a Ivrea in attesa dell’udienza di convalida.

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