Beinasco, picchiato con un manico di scopa per soldi, poi le minacce alla madre: "Paga o muore"

In due finiscono in manette

Immagine di repertorio

Rapina, lesioni ed estorsione. Sono queste le accuse mosse nei riguardi di un italiano di 35 anni e di una 25enne rumena, tutti e due incensurati, da parte dei carabinieri di Beinasco. 

Un'indagine culminata nella notifica di una ordinanza di custodia cautelare e partita dalla denuncia presentata ai militari della di Beinasco da un 35enne del posto nell’ottobre 2019.

La vittima aveva raccontato ai militari di essere stato aggredito, in casa, da una coppia. E, oltre all'aggressione, successivamente i due avevano provato a estorcere denaro alla mamma della vittima. 

Le indagini dei carabinieri hanno portato a scoprire come i due, tra ottobre e dicembre 2019, si fossero resi protagonisti di una escalation di violenza e minacce.

In particolare, i due malviventi, che si muovono negli ambienti della prostituzione e dello spaccio di droga, prima si sono presentati presso la casa dell’uomo. Qui, intimandogli di dargli dei soldi, lo hanno colpito al volto con un manico di scopa procurandogli delle lesioni e gli hanno asportato due telefoni cellulari.

Successivamente hanno contattato la madre della vittima minacciando che avrebbero ucciso il figlio se non avesse saldato il suo debito versando loro 50mila euro.

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