Era convinto avesse già trovato un altro uomo: la minaccia e le fa male a un braccio

Dopo un mese di pedinamenti e minacce

Immagine di repertorio

È entrato nell'alloggio della ex fidanzata, nel quartiere Barriera di Milano, di cui aveva ancora le chiavi. E quando la ex è arrivata nell'appartamento, sabato scorso, 12 settembre 2020, ha iniziato a riempirla di domande. Per capire se avesse già trovato un altro uomo, in particolar modo, visto che la loro relazione era terminata solo un mese prima.

Una relazione conclusa per colpa degli atteggiamenti violenti dell'uomo, un senegalese di 35 anni, capace di impedirle di vestire con abiti femminili, minacciandola ripetutamente. Arrivando a dirle che l’avrebbe sfregiata con l’acido o che le avrebbe rasato i capelli di notte se lo avesse tradito.

E dopo averla per giorni pedinata, chiamata anche 20 volte al giorno ripetendo che l'avrebbe uccisa per poi suicidarsi, sabato ha deciso di usare le chiavi che non aveva mai restituito per dare vita ad un incontro risolutore.

La donna, vedendolo in casa, ha subito chiesto la restituzione delle chiavi e, allo stesso tempo, la sua uscita dall'appartamento. Di tutta risposta, però, l'uomo ha iniziato a farle mille domande ed ha preteso di vedere il registro delle chiamate sul suo cellulare.

Al suo "no", si è impossessato del telefono ed ha cercato di scappare. Tra i due è nata una colluttazione, culminata con una lesione al braccio sinistro, per sette giorni di prognosi, provocata da una mossa da judo. 

Mentre la lei veniva soccorsa da un vicino di casa, lui è tornato nell'appartamento dove aveva dimenticato il cellulare. Ma il suo ritorno è coinciso con l'arrivo della pattuglia della Squadra Volante, che lo ha così arrestato per "atti persecutori" e "violenza privata" e denunciato per "lesioni personali", "tentata violenza sessuale", "violazione di domicilio", "minacce" ed "appropriazione indebita".

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Questo perché dai racconti della donna è emersa una precedente aggressione, avvenuta nei primi giorni di settembre, a seguito della quale la stessa ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. E, ancora, come la settimana scorsa l’uomo si era già introdotto in casa di nascosto ed aveva tentato un approccio sessuale con la ex, finché lei non lo aveva messo in fuga con le sue urla.

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