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Torino, cambiava abitazione ma lui riusciva sempre a trovarla: arrestato dopo tre anni di pedinamenti

E telefonate, messaggi e appostamenti.

Più di tre anni di telefonate, messaggi, pedinamenti e appostamenti. Una vita diventata un vero incubo per una donna.

Perchè nonostante i molteplici cambi di abitazione, lui riusciva sempre a trovarla. Proseguendo nei suoi atti persecutori.

Come? Ad esempio attendendola sul pianerottolo, fuori dall'ascensore, vicino all'auto, a ridosso di bar o altri locali che la donna frequentava assieme ad amici o parenti. 

E la vittima era costretta, spesso e volentieri, a dover allungare il tragitto o a cambiare strada nella speranza che demordesse nei suoi intenti. 

La donna, dopo un periodo vissuto fuori Torino, pensava che il suo ex si fosse finalmente arreso. E invece no. L'ha nuovamente ritrovata, iniziando di nuovo a pedinarla. 

Domenica sera, 7 marzo 2021, la fine dell'incubo. Con la chiamata, verso le 23.30, agli agenti del commissariato Mirafiori, visto che l'uomo - un 45enne italiano - si trovava sotto l'abitazione della donna. Inevitabile l'arresto per "atti persecutori" ma anche una sanzione per aver violato le disposizioni vigenti in materia di contenimento e prevenzione dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

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