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Cronaca Nichelino

Prima chiusa fuori di casa e poi massacrata di botte dal nonnino 90enne di Nichelino a cui badava

Arrestato dai carabinieri

Maria (nome di fantasia, ndr) è una donna di 50 anni, di professione badante. Un lavoro molto impegnativo, visto che spesso e volentieri si ha a che fare con persone anziane, con difficoltà, problemi, necessità particolari.

Nel suo caso, però, alla gestione del quotidiano, doveva fare i conti anche con le angherie della persona che seguiva, un uomo di 90 anni, residente a Nichelino, nel quartiere Castello. E Maria con lui viveva, 24 ore su 24. E' lì che lei aveva la residenza. 

Una vera e propria "trappola", visto che non c'era giorno in cui il pensionato non la picchiasse. Almeno fino a qualche giorno fa, quando i carabinieri sono intervenuti e hanno posto fine alle vessazioni, arrestandolo. 

Qualche sera fa, infatti, la donna stava tornando a casa dopo l'ennesimo litigio. Ma si è trovata la porta chiusa: era la punizione che l'uomo aveva pensato di attuare, perchè non l'aveva ascoltata. 

La donna prima chiama i carabinieri, raccontando cosa fosse successo. Poi, ripensandoci, aveva richiamato per annullare l'arrivo della pattuglia. Ma il militare al telefono ha capito quale fosse la situazione e ha deciso di aiutarla davvero. E quando sono entrati nell'appartamento, senza resistenze, la donna è stata trovata in salone, priva di energie e quasi priva di conoscenza. Perchè il pensionato l'aveva letteralmente massacrata di botte. Persino tirandole oggetti contro.

Le manette ai polsi dell'uomo sono scattate immediatamente. Per la donna, invece, dopo il ricovero in ospedale, fra pochi giorni inizierà una nuova vita. In un luogo protetto. Senza più angherie, vessazioni, urla, oggetti tirati. 

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