Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Borgo Vittoria / Corso Grosseto

Tre arresti in quattro mesi, sempre per spaccio: il pusher dei record finisce ancora una volta in manette

Calci e spintoni alla polizia per evitare l'arresto per spaccio

Immagine di repertorio

Di notte o di sera, l'attività di spaccio non si interrompe mai. Neanche quando c'è una pandemia chiamata Coronavirus.

E la polizia, giovedì scorso, 23 aprile 2020, e domenica scorsa, 26 aprile 2020, in due circostanze è riuscita ad arrestare altrettanti spacciatori. 

Prima all’interno del Parco Sempione, nei pressi dei parcheggi della stazione Rebaudengo-Fossata, quando ha sorpreso un 19enne di origine senegalese con 18 dosi di crack nelle tasche e 400 euro in contanti. Per lui, arrestato tre volte per gli stessi motivi negli ultimi quattro mesi, sono nuovamente scattate le manette per "detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente" oltre alla sanzione per la violazione delle norme relative all’emergenza Coronavirus.

Domenica sera, in corso Giulio Cesare, gli agenti della Volante del commissariato Barriera Milano hanno visto un giovane senegalese piuttosto sospetto.

Quest'ultimo, 22enne, appena vista la pattuglia - e approfittando della pioggia battente - ha fatto cadere dentro una pozzanghera un fazzoletto che aveva in tasca e poi ha tentato di scioglierne il contenuto nell’acqua.

Ma l’intervento tempestivo dei poliziotti ha permesso il parziale recupero della droga, ovvero 8 grammi di crack. Il giovane, con numerosi precedenti proprio per spaccio ed un recente divieto di dimora nel Comune di Torino, è stato arrestato per "spaccio" e per "resistenza a pubblico ufficiale", visto che ha provato a evitare le manette prendendo a calci gli agenti.

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