Botti illegali: prima arrestano l'acquirente e poi il fornitore "fuori sede"

Denunciata ragazza che li vendeva tramite Facebook

I giochi pirotecnici sequestrati dalla polizia

Prima l'acquirente e poi il fornitore. Nell'arco di un mese, gli agenti della Divisione Pas (Polizia Amministrativa e Sociale) sono riusciti ad arrestare due persone nell'ambito delle iniziative mirate al contrasto della vendita dei fuochi d'artificio.

Ad inizio dicembre era stato arrestato un 21enne residente in Canavese che deteneva illegalmente botti e fuochi d'artificio. I poliziotti trovarono nella sua abitazione, all’interno di un armadio nel sottotetto, 145 bombe carta artigianali non etichettate, alcune delle quali di elevata potenza e “micidiali” viste le dimensioni e la quantità di materiale esplodente contenuto in ciascuna di esse.

Nel corso della perquisizione, erano stati trovati altri 40 artifici pirotecnici professionali, uno spettacolo pirotecnico, un sacchetto contenente 10 chili di nitrato di ammonio. 

Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ivrea, hanno portato all’individuazione del fornitore, un pirotecnico italiano di 56 anni residente in Campania, arrestato nella giornata di sabato 28 dicembre dagli agenti della Divisione Pas e dal personale della questura di Avellino: ora si trova ai domiciliari. 

Nel corso della perquisizione, disposta dal sostituto procuratore di Ivrea, Lea La Monaca, ad Avellino oltre mille articoli esplodenti: tra questi 48 bombe carte “Thunder”, manufatti esplodenti estremamente pericolosi per il loro contenuto e da utilizzare ad una distanza di almeno 60 metri. 

Nel corso dell’attività è stata denunciata anche la sorella dell’arrestato, visto che anche lei vendeva materiale pirotecnico: gli agenti hanno trovato e sequestrato oltre 24 chili di materiale pirotecnico, in esubero rispetto al quantitativo massimo detenibile nella minuta vendita così come prescritto dalla licenza prefettizia.

A Borgaro denunciata una ragazza: li vendeva tramite Facebook

I carabinieri di Leini, invece, hanno denunciato una 22enne di Borgaro per vendita abusiva di materiale pirotecnico. La giovane aveva messo in vendita, tramite Facebook - postando addirittura le immagini sul suo profilo e in qualche gruppo di zona - a prezzi nettamente inferiori rispetto a quelli di mercato. 

Dopo aver ideato un finto appuntamento per l'acquisto del materiale, i militari in borghese hanno perquisito la sua abitazione e il suo garage, dove hanno trovato e sequestrato botti, fuochi d'artificio e persino alcuni del tutto simili a candelotti per dinamite.

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"Li avevo comprati per una festa. Sono avanzati e ora volevo sbarazzarmene", ha provato a dire ai militari, che non le han creduto.  

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