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Torino, alcol pregiato e cibo a volontà senza mai pagare un centesimo: arrestato "clonatore seriale"

Entrava negli account di una nota piattaforma di food delivery

Immagine di repertorio

Ha ordinato e pagato una lauta cena in un ristorante giapponese, consumata poi in un albergo di Torino. 

Ma quel 23enne italiano, seppur residente in Francia, lo ha fatto clonando l'identità di un'altra persona, iscritta su una famosa applicazione specializzata nelle ordinazioni di cibo a domicilio. Una persona che vive a Civitavecchia e che domenica sera, 8 novembre 2020, ha denunciato tutto alla Polizia di frontiera marittima della cittadina romana. 

Gli agenti della Polmare hanno subito contattato la sala radio della polizia torinese, lanciando l'allarme. 

Una pattuglia della Volante si è recata nell'albergo torinese, in centro, dove stava per avvenire la consegna. Il giovane aveva ordinato alcune portate di sushi, della lattine di the e una bottiglia di un pregiato champagne. Ma nella sua camera è stata trovata una seconda bottiglia di champagne, ancora confezionata, di qualche giorno prima. 

Ed è bastata una breve indagine per capire come il giovane da un mese a questa parte facesse sistematicamente acquisti utilizzando account clonati, con le credenziali di accesso fornite da un contatto social in cambio di una somma di denaro. Utilizzando gli account clonati, circa una decina, il giovane è riuscito ad acquistare gratuitamente veramente di tutto.

Persino alcolici pregiati, che poi rivendeva nel mercato nero a cifre nettamente inferiori al solo scopo di procurarsi il denaro per vivere. 

Inevitabili le manette con l'accusa di "frode informatica".

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