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La conferenza stampa in Questura

La conferenza stampa in Questura

Si fanno consegnare 260mila euro, anziana coppia: "Non vogliamo finire come la Rosboch"

A chiedere il denaro ai due 80enni, un 46enne, finito in manette insieme ad un complice. Entrambi dovranno rispondere di circonvenzione di persone incapaci

Due coniugi ottantenni dopo essere stati privati, per due anni, di quasi 260mila euro a fine febbraio hanno trovato il coraggio di denunciare. L'anziana coppia ha raccontato, agli agenti del commissariato San Paolo, di essere stata spinta a riferire cosa gli stava accadendo dopo aver letto sui giornali e sentito in tv del caso Rosboch: da tempo un 46enne marocchino. M.B. le sue iniziali, ludopatico e tossicodipendente, con la complicità del 41enne A. S. S., chiedeva loro del denaro. Ha spiegato Francesco Paolo Lo Manto, dirigente del commissariato San Paolo: “Gli anziani ritenevano il marocchino un soggetto molto vicino alla famiglia” e per questo, nonostante tutto, desideravano proteggerlo. Ma grazie alla conquista della fiducia degli anziani da parte della polizia è stato possibile fermare i due in flagranza di reato il 3 marzo.

La vicenda di circonvenzione di persone incapaci, reato per cui i due sono stati arrestati, ha inizio nel 2013 nel giardino Robilant. Il marocchino sa che l’anziano è facoltoso ed inizia a carpire la sua fiducia pian piano finché dal 2014 riesce ad ottenere il denaro richiesto. Il 46 enne, quasi giornalmente, si reca dagli anziani coniugi per farsi consegnare cifre che, in qualche occasione, superano i 1.000 euro. Cure mediche, aiuti a parenti in difficoltà ed altre scuse ancora sono alla base delle richieste di denaro; il marocchino è arrivato anche a simulare crisi isteriche per indurre gli ottantenni a consegnare i soldi che invece venivano immediatamente spesi per giocare ai videopoker o per l’acquisto di dosi di crack e cocaina.


All’ennesima richiesta di denaro, la donna ha deciso di avvisare gli operatori di polizia, i quali si appostano sotto l’appartamento della coppia. A ritirare il denaro, quel giorno, è il brasiliano che preleva la busta contenente 600 euro e poi la consegna al complice. I suoi movimenti sono costantemente monitorati dai poliziotti che assistono al passaggio della busta fra i due e li arrestano per il reato di circonvenzione di persone incapaci, aggravata. I complici, con numerosi precedenti di polizia alle spalle, non si sarebbero fermati fino a quando gli anziani non avessero consegnato tutti i loro averi. Gli arresti sono stati convalidati dalla Procura di Torino. 

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