"Lo Stato ci affama. Lottiamo": Gli antagonisti scendono nuovamente in strada, nuove tensioni

Accuse alle forze dell'ordine: "avete diffuso il virus"

Le tensioni in corso Vercelli

Dopo le tensioni di domenica scorsa, quando un gruppo di anarchici ha provato ad evitare l'arresto da parte della polizia di due rapinatori che avevano appena derubato un anziano di una collanina, quest'oggi, giovedì 23 aprile 2020, nuova azione di protesta.

Un gruppo di cinquanta anarchici, assieme ad un'altra ventina di persone - che nel corso delle ore sono diventate una sessantina complessiva - hanno iniziato a bloccare l'area compresa tra corso Vercelli e via Belmonte. E, megafono alla mano, hanno nuovamente ribadito quanto già espresso domenica. Come "Lo Stato ci affama. Lottiamo". Ovvero le accuse alle forze dell'ordine di "aver diffuso il Coronavirus" e, allo stesso tempo, ribadendo la loro voglia di "libertà". E portando solidarietà agli anarchici arrestati e sanzionati domenica pomeriggio, oltre a rimarcare - alle forze dell'ordine - come "i frigoriferi inizino ad essere vuoti".

Ora la situazione è sotto controllo, con gli anarchici circondati dalla polizia. Nonostante chi abbia organizzato la protesta stia invitando a gran voce i residenti a scendere in strada per "ribellarsi contro il sistema".

Due le persone denunciate per resistenza: si tratta di un 28enne e di un 46enne. 

Sono in corso le operazioni di identificazione di tutti i presenti, che ora saranno sanzionati per violazione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e che vieta gli assembramenti ai tempi del Coronavirus. 

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Attorno alle 13.45, il corteo ha abbandonato la zona di via Belmonte e ha ripreso il cammino verso corso Giulio Cesare, dove c'è la famosa "casa occupata".

Cerutti e Ricca (Lega): "I delinquenti non possono mettere in pericolo i cittadini".

Non si è fatto attendere il commento dell'assessore regionale alla Sicurezza, il leghista Fabrizio Ricca: "Anche oggi una manifestazione anarchica a Torino, in corso Giulio Cesare. Se questi delinquenti pensano di mettere in pericolo la sicurezza dei cittadini, si sbagliano di grosso". Dello stesso avviso anche il consigliere regionale del Carroccio, Andrea Cerutti: "Ancora tensioni in strada, ancora gli anarchici a decidere cosa sia giusto o sbagliato. Il pretesto della libertà usato solo per creare disordini e disagio all’intera collettività. Questi personaggi vanno fermati subito. C’è in gioco il bene di tutti". 

Luca Deri (presidente Circoscrizione 7): "Quartiere è per la legalità e solidarietà"

Il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri, torna a commentare a distanza di quattro giorni: "Altro corteo non autorizzato degli anarchici in corso Giulio Cesare. Il diritto di manfestare è garantito dalla Costituzione, ma manifestare in piena pandemia, oltre ad essere vietato, è anche un reato viste le prescrizioni previste dai vari Dpcm. In Aurora ci sono diverse criticità attraverso le quali gli anarchici provano, da diversi anni, a strumentalizzare senza riuscirci e senza fare proselitismo tra i residenti. Il Quartiere Aurora è per la legalità e per la solidarietà".

Montaruli (FdI): "Anarchici in corteo? Un pericolo per la salute pubblica"

"Con gli anarchici in corteo per le strade di Torino lo Stato perde un’altra volta. Il Ministro dell'Interno ordini subito lo sgombero dello stabile occupato in corso Giulio Cesare 45 e attivi presidi fissi per impedire che l’emergenza covid sia cavalcata per il controllo del territorio. È un pericolo non solo per la salute pubblica ma la sicurezza dell’intera città."

A dichiararlo è la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli dopo la manifestazione non autorizzata di questa mattina a Torino Nord.

"La volontà esplicita delle frange anarchiche di violare le misure anti-Covid19 è un pericolo per l'intera cittadinanza. Soffiano sul fuoco, intervengono in difesa di ladri e spacciatori, aggrediscono agenti. Non si può più tollerare una situazione del genere, specialmente in un momento di emergenza come questo. Serve un intervento antiCoronavirus ad hoc: lo Stato sgomberi lo stabile occupato. Paradossale poi che il corteo avvenga in contemporanea alla scarcerazione di coloro che solo pochi giorni fa aggredivano le forze dell’ordine".

Magliano (Moderati): "Il corteo è procurata pandemia"

"Siamo oltre l'irresponsabilità: questa è pura incoscienza. Cinquanta manifestanti stanno di nuovo provando a creare disordine in corso Giulio Cesare. La notizia della scarcerazione di quattro soggetti arrestati domenica scorsa in occasione del primo round dei disordini è stata diffusa questa mattina e poco dopo ci ritroviamo in strada, di nuovo, alcune decine di manifestanti. Questa è procurata epidemia. Mettere fuori gli arrestati è stato assurdo: ne abbiamo avuto la riprova oggi. Questi violenti vanno messi nelle condizioni di non nuocere. Accusare qualcuno di vago e indefinito ("loro" chi? Le Forze dell'Ordine? Lo Stato?), come fanno i manifestanti, di aver "diffuso il virus" è delirante. La mia solidarietà agli Agenti intervenuti, al Dirigente della Questura che è stato accerchiato dai manifestanti e ai residenti (che stanno prendendo le distanze da questi incoscienti senza farsi strumentalizzare), commenta il capogruppo dei Moderati in Sala Rossa, Silvio Magliano.

+++NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO+++

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