Lite fra due pazienti in pronto soccorso: infermiera e operatrice ferite da due pugni

Minacciato un altro sanitario

L'ospedale di Moncalieri

Attimi di grande tensione, questa mattina, martedì 30 luglio 2019, all'interno del pronto soccorso dell'ospedale Santa Croce di piazza Amedeo Ferdinando, 3 a Moncalieri. 

Verso le 11.30, un diverbio fra due utenti - che andava avanti da un po' di tempo - è sfociato in una vera e propria rissa, con uno dei due che ha estratto un cacciavite e ha minacciato l'altro. 

Immediato l'intervento di un'operatrice socio-sanitaria e di due infermieri, un uomo e una donna, intervenuti per bloccare l'uomo con il cacciavite, già noto al personale.

Le due donne, però, hanno ricevuto un pugno a testa, con la stessa mano con la quale l'aggressore, un 52enne italiano residente nella cittadina, teneva il cacciavite: l'operatrice, 41enne, in faccia, l'infermiera, 58enne, sul braccio. Solo minacce per l'altro infermiere. Sul posto sono intervenuti i carabinieri ma soltanto a litigio finito. Alla fine l'uomo è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e porto di oggetti offensivi.

"È inutile sottolineare ancora una volta come questo tipo di episodi sia in forte crescita. Servono provvedimenti urgenti che richiediamo da tempo - denuncia il sindacato Nursind -  Un posto delle forze dell'ordine nei principali ospedali e personale formato addetto alla sicurezza nei luoghi piu a rischio. Non possiamo permettere che questi luoghi di cura diventino zona franca mettendo a repentaglio la vita dei pazienti e degli operatori. Chiediamo che le aziende si adoperino per trovare soluzioni essendo le stesse responsabili della sicurezza del personale. Chiediamo inoltre una risposta politica alla nuova giunta Regionale che  affronti il problema con determinazione senza sottovalutarlo come sino ad oggi si è fatto". 

Intervenuta sul caso, l'Asl To5 precisa come "il personale sia intervenuto per placare gli animi, chiamato da altri pazienti" e come i fatti accaduti "non siano figli della mancanza di sorveglianza, dato che era presente la guardia giurata e tutto l'ospedale, compreso il pronto soccorso, sia dotato di sistema di videosorveglianza. È un fatto di stretto ordine pubblico: sarebbe potuto accadere in qualsiasi altro posto di Moncalieri o di qualsiasi altra cittadina".

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