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Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Coppia di genitori aggrediti con calci e pugni davanti alla scuola dei figli

Alla base una concorrenza lavorativa

Gli ha bussato al finestrino della macchina, come se volesse chiedergli una informazione. Ma appena lo ha abbassato, è stato colpito in pieno volto da un pugno.

E questo è solo l’inizio di una storia incredibile avvenuta lo scorso 11 ottobre 2018 in via Berta, di fronte all’omonima scuola.

Protagonista è un uomo di 39 anni, titolare assieme alla moglie di un'attività per bambini e famiglie. 

L’uomo, dopo aver accompagnato due dei suoi tre figli in quella scuola, è tornato in auto, dove ad attenderlo c’erano la moglie e il figlio più piccolo, di soli 18 mesi.

Appena ha acceso l’auto per ripartire, ecco entrare in azione l’aggressore, che dopo il pugno al naso lo ha fatto scendere dal mezzo, proseguendo nell’aggressione a suon di calci e schiaffi, facendolo persino cadere a terra.

La moglie, vedendo la scena, è scesa anche lei dalla macchina, dove ad attenderla c’era la moglie dell’aggressore: anche in questo caso, la vittima è stata colpita da schiaffi, calci, pugni ed ha persino sbattuto la testa contro alcune macchine, così come denunciato anche da altri genitori presenti in zona in quegli istanti.

Immediata la chiamata alla polizia e la denuncia del caso, con il commissariato San Paolo che ora sta procedendo nell’indagine: l’aggressore è stato denunciato per lesioni.

Per il 39enne la prognosi è di 30 giorni per via del politrauma e delle fratture alle ossa del piede e alle ossa nasali. Dieci giorni, invece, la prognosi per la moglie. 

La duplice aggressione sarebbe legata a motivi di lavoro. Ma le indagini della polizia sono in corso.

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