"Senza mascherina non può salire". E l'autista viene aggredita e minacciata, anche con un coltello

Arrestata una coppia, che ha anche lanciato un sasso contro un altro utente

Il sasso lanciato a bordo del mezzo

Un uomo che arriva pochi secondi prima che l'autobus della linea "71" riparta dalla fermata di corso Lecce e riprenda il suo percorso, implorando l'autista di attendere qualche istante perchè la moglie deambula a fatica per un problema al piede. 

L'autista, ieri mattina, venerì 29 maggio 2020, decide di attenderli. Ma quando sale a bordo, la donna, una 42enne, è priva di mascherina. E, inevitabilmente, viene redarguita dalla conducente, facendole ben capire come l'avrebbe dovuta far scendere se non l'avesse indossata. 

La donna va su tutte le furie e inizia a minacciare di spaccare l'autobus e, soprattutto, di picchiare l'autista. Il marito, un 44enne anche lui italiano, invece di sedare gli animi, prende le parti della compagna. E dopo aver rivolto insulti e minacce all’autista, spezza con un calcio la catena che divide la zona dei passeggeri da quella del conducente. E la donna fa altrettanto, spaccando la parete divisoria del posto guida. 

Un passeggero, vista la scena, decide di intervenire, facendo scendere la coppia dal mezzo. Ma tutto risulta vano. Perché il 44enne torna a bordo, estrae dal borsello un coltello a serramanico e inizia a colpire violentemente il vetro del lato guidatore.

L’autista, in preda al terrore, prova a fuggire. Ma ecco intervenire la 42enne che, dopo aver prelevato un grosso sasso da un giardino, lo scaglia in direzione del passeggero intervenuto poco prima, infrangendo il vetro. 

Altri passeggeri, nel frattempo, chiamano la polizia, con le pattuglie del commissariato Madonna di Campagna che riescono a porre fine alle violenze dei due. 

Gli agenti fermano e perquisiscono la coppia. Nel borsello dell’uomo, oltre al coltello a serramanico, viene ritrovata una catena in metallo di circa un metro. 

Torino aggressione bus 71 Lecce coltello sasso 2-3

I due vengono così arrestati per "minaccia a pubblico ufficiale", "resistenza" e "danneggiamento", oltre a essere denunciati per "interruzione di pubblico servizio". Lui, inoltre, è stato denunciato anche per "porto abusivo di arma". 

Nel corso di ulteriori accertamenti, i poliziotti scoprono che la donna si era già resa protagonista di un episodio analogo nell’ottobre 2019.

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