Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

I 5 grandi nomi della musica dance nati a Torino

Tra fine anni '90 e 2000 dalle discoteche di Torino sono arrivati al successo internazionale diversi nomi della musica dance. Eccone cinque: una è tornata in tv

Torino può vantare da sempre una scena musicale molto ricca: da Fred Buscaglione a Rita Pavone, da Umberto Tozzi ai Righeira, fino ai più moderni Subsonica, Statuto, Persiana Jones, Motel Connection, Linea 77 e moltissimi altri.

Una gran varietà di epoche e stili musicali, in cui non manca un genere che per le sue caratteristiche può portare a una ribalta persino maggiore dei grandi nomi del panorama italiano: la musica dance.

Tra gli anni '90 e l'inizio del Duemila, le discoteche di tutto il mondo hanno fatto ballare milioni di ragazze e ragazzi al ritmo di pezzi realizzati da cantanti, producer e dj nati e vissuti in provincia di Torino. Canzoni che furono tormentoni indimenticabili, e che ancora oggi fanno venire un brivido a chi le ballava qualche anno fa.

Ecco i 5 artisti torinesi più noti a livello internazionale della musica dance anni '90:

Agnese Cacciola – Neja

Il suo nome è tornato a circolare da quando il 9 marzo ha partecipato al talent show di Rai 2 “The Voice of Italy”, venendo scelta da Raffaella Carrà e Dolcenera ed entrando nella squadra di quest'ultima. Ma Agnese Cacciola in arte Neja, cantante di musica celtica e gospel nata a Torino il 15 agosto 1972 (e residente a Collegno), è una voce nota dal 1998, quando uscì la sua canzone “Restless”, il cui ritornello “I don't know why we're so restless, I know you know that it's true” fu un autentico tormentone.

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Mauro Picotto

Nato a Cavour (vicino a Pinerolo) nel 1966, Mauro Picotto non sarà forse un nome immediatamente familiare ai più, ma in Inghilterra se lo ricordano ancora in molti. Con “Komodo (Save a Soul)” nel 2000 arrivo alla 13esima posizione della classifica del Regno Unito. I suoi remix furono richiesti poi da gruppi britannici come York, Pet Shop Boys e anche gli U2. In quell'anno suonò dal vivo anche a Top of the Pops della BBC, il primo dj a esibirsi live in quel programma.

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Gabry Ponte e gli Eiffel 65

In questo caso nomi che non hanno alcun bisogno di spiegazioni, solo di celebrazioni. Nel 1999 “Blue (Da Ba Dee)” raggiunse la vetta della classifica in 24 Paesi del mondo, con 10 milioni di dischi venduti. A guidare gli Eiffel 65 c'era Gabry Ponte, torinese emigrato a Lignano Sabbiadoro (dove aveva una discoteca, l'Aqua) che ha fatto grande la Bliss Corporation, casa discografica anch'essa torinese. Di Gabry Ponte come dj producer solista il pezzo più famoso è invece Geordie, remix di una canzone di de Andrè a sua volta ispirata a una ballata medievale.

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Da Blitz

Pochi sanno che prima del successo di Blue, Gabry Ponte lavorava già per la BlissCo. come remixer dei Da Blitz, il gruppo nato nel 1994 dall'incontro tra la cantante torinese Viviana Presutti (in arte Vivian B.) e i musicisti Simone Pastore (in arte Simon, tarantino ma all'epoca come Viviana studente all'Università di Torino) e Domenico Capuano (torinese anche lui). Nell'aprile del '94, il loro singolo “Stay with Me” arrivò al vertice della classifica dei singoli italiana.

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Luigino Celestino D'Agostino – Gigi Dag (o Gigi D'Agostino)

Gigi D'Agostino è un altro che non necessita di presentazioni. Per il dj produttore nato a Torino nel 1967 da una famiglia originaria del salernitano, il difficile è scegliere un successo solo. Cresciuta con la gavetta tra Ultimo Impero (Airasca), Naxos (Torino) e altre discoteche di tutta Italia, la carriera di Gigi Dag è arrivata all'apice nel 1999 con “Bla Bla Bla”, “The Riddle”e “Another Way”, successi poi seguiti tra 2000 e 2001 da “L'amour toujours (I'll Fly with You)”, “La passion” e “Super (1, 2, 3)”, in collaborazione con Albertino.

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(Si ringrazia Enrico Lago per la consulenza)

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